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domenica 18 novembre 2018

City of Ghosts, Victoria Schwab

Hi my preciousss!
Questi mesi sono abbastanza pieni e pesanti per me ma sto cominciando ad abituarmi all'Università e ai suoi ritmi e, finalmente, riesco a trovare un equilibrio anche con la lettura (e il disegno, che vorrei riprendere il più possibile); inoltre, spero di riuscire a trovare un equilibrio anche con il blog ma già da quando leggo un po' di più mi viene da scrivere di più!
Comunque, una delle mie ultime letture è stata City of Ghost, della Schwab, di cui vi parlo oggi!

City of Ghosts [Cassidy Blake #1]
Victoria Schwab
Scholastic Press
285 pagine
28 Agosto 2018
Amazon

TRADOTTA DA ME I genitori di Cassidy Blake sono Gli Inspectres, un (alquanto maldestro) team di cacciatori di fantasmi. Ma Cass può DAVVERO vedere i fantasmi. Infatti, il suo migliore amico, Jacob, è guarda caso uno di loro. Quando Gli Inspectres si dirigono verso l'ultra infestata Edinburgo, Scozia, per il loro nuovo show televisivo, Cass e Jacob li seguono. In Scozia, Cass è circondata da fantasmi, di cui non tutti sono amichevoli. In seguito conosce Lara, una ragazza che, come lei, può vedere i morti. Tuttavia Lara spiega a Cassidy che da In-betweener, il loro lavoro è quello di mandare i fantasmi oltre il Velo per sempre. Cass non è sicura della sua nuova missione, ma sa bene che il sinistro Red Raven che sta infestando la città non appartiene al suo mondo. I suoi poteri la trascineranno in uno scontro epico che coinvolgerà sia il mondo dei vivi che dei morti, in modo da salvare sé stessa.

Mi sono innamorata di questo libro appena l'ho visto su goodreads poco prima della sua uscita ma, nonostante mi fossi fissata sul leggerlo, ho dovuto aspettare fino a novembre per iniziarlo. Più passava il tempo, più ero curiosa e più avevo paura che le mie aspettative si sarebbero rivelate un flop. TUTTAVIA, non è stato così, anzi, l'ho adorato e divorato subito!

La storia parla di questa ragazzina, Cassidy, che ha la capacità di vedere i fantasmi dopo essere quasi annegata in un lago ghiacciato. Il suo migliore amico è Jacob, un fantasma, e, come se non bastasse, i suoi genitori sono scrittori di storie paranormali e la madre in particolare è fissata per questo genere di cose. Un giorno, tuttavia, i genitori di Cassidy ricevono una proposta per rendere i loro libri una serie tv e, indovinate quale sarà la prima tappa per cominciare le riprese? Edimburgo (la parte antica), una delle città con più storie raccapriccianti possibili e con luoghi pieni zeppi di fantasmi (che, ovviamente, nessuno a parte Cass può vedere). E beh, da qui potete immaginare come cambierà la vita di questa ragazzina e le (dis)avventure che avrà in questa nuova città.


Devo ammettere che all'inizio mi sono trovata un attimino spaesata perché si vedeva che era un middle-grade, con il carattere più grande, più dialoghi che descrizioni e con i personaggi che erano in tutto e per tutto bambini; tuttavia, man mano che la storia andava vanti e che Cass si trasferiva ad Edimburgo, è diventato completamente diverso e quasi mi stavo scordando che fosse un middle-grade! Ho adorato tutto di questo libro: dai personaggi, che sono riuscita a farmi piacere subito, ai paesaggi (le descrizioni dei posti di Edimburgo mi hanno fatto venire una voglia di andare a visitare quella città...), alla storia che, nonostante fosse abbastanza semplice, ho trovato originale e coinvolgente. 

La protagonista, Cassidy, mi è stata simpatica fin dalle prime pagine e non ho potuto non immedesimarmi nella sua situazione non proprio così rose e fiori: con i fantasmi che ogni due per tre cercavano di farla andare oltre il Velo o, peggio, farle del male, poi con un migliore amico fantasma che sparisce una volta si e una no e che non le rivela mai nulla del suo mondo e, infine, con due genitori che cercano in tutti i modi di percepire qualche presenza. 
Jacob anche mi è piaciuto abbastanza ma spero di conoscere di più sul suo passato nel prossimo libro visto che in questo non ne parla mai con Cass.

In conclusione, come libro mi è piaciuto davvero molto e lo consiglio a tutti, grandi e piccoli, e soprattutto agli amanti della Schwab! Pensate che, mentre negli adult o young adult di quest'autrice ho sempre trovato qualcosa che non mi convincesse, in questo middle-grade non ho avuto nulla da ridire. 

Love it! +
Voi l'avete letto? Che ve ne sembra? :3

martedì 14 marzo 2017

Tales from the Shadowhunter Academy, Cassandra Clare

Hi my preciousss!
Come stanno andando le vostre letture? Al momento io sto leggendo due libri contemporaneamente: This savage song e 1984. Mi stanno piacendo tutti e due ed entrambi stanno prendendo una piega molto interessante!
Btw, oggi vi volevo lasciare la recensione delle novelle dell'Accademia Shadowhunter che ho finito di leggere da poco: per farla breve, mi sono paciute ma mi aspettavo di più.

Tales from the Shadowhunter Academy | IT Le cronache dell'Accademia Shadowhunters
Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Robin Wasserman
Margaret K. McElderry Books
655 pagine
15 Novembre 2016
Goodreads

Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis - che è stato prima umano e poi vampiro - ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell'Accade-mia Shadowhunters e iniziare l'apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell'Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell'impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di "The Mortal Instruments".

Everybody in this academy, Shadowhunters and mundanes, people with the Sight and without it, every one of them is looking to be a hero. We are all hoping for it, and trying for it, and soon we will be bleeding for it. You’re just like the rest of us, Si. Except there’s one thing about you that’s different: We all want to be heroes, but you know you can be one. You know in another life, in an alternate universe, however you want to think of it, you were a hero. You can be one again. Maybe not the same hero, but you have it in you to make the right choices, to make the big sacrifices. That’s a lot of pressure. But it’s a lot more hope than any of the rest of us have. Think about it that way, Simon Lewis, and I think you’re pretty lucky.
»»» Welcome to Shadowhunter Academy ★★ ½

Questa prima novella non mi ha entusiasmato molto, soprattutto perché mi ha dato un po' fastidio Simon, con le sue continue lamentele del "non sono più lui, non avrete più lui, non guardatemi come se fossi lui". Simon è uno dei miei personaggi preferiti e vederlo in questo modo mi ha fatto una rabbia assurda perché sì, capisco che ha perso la memoria, ma questo non vuol dire che abbia perso il suo carattere e i motivi per cui l'ho sempre (non proprio sempre) amato. Comunque, questa novella si può considerare più un'introduzione all'accademia e ai nuovi personaggi che condivideranno questi anni qui con Simon. (in totale, non dice niente di che)

The Lost Herondale ★ ½ «««

Questa seconda novella mi è piaciuta di più, anche se ho avuto ancora istinti omicida per Simon e per le cazzate che diceva. In questo racconto ci viene raccontata la storia di uno dei pochi Herondale ricordati come "codardi": Tobias Herondale. Personalmente, mi è piaciuta molto il racconto di questo shadowhunter e mi ha fatto anche un enorme tristezza, anche se avrei voluto sapere di più su di lui e la sua famiglia. 

»»» The Whitechapel Fiend ★★

Penso che sappiate quando io abbia amato la trilogia di The Infernal Devices e, soprattutto, i suoi personaggi che mi sono rimasti nel cuore. Ebbene, dire che questa novella, con loro come protagonisti, è stata la più insignificante mi ha infastidito non poco, visto che volevo davvero leggere altro di loro (anche se poi sono stata un po' ripagata con la successiva). Praticamente, Tessa racconta ai ragazzi dell'accademia la storia di "Jack the ripper" però non come tutti la conoscevano, anzi, totalmente diversa. Non ho trovato molto il senso di questa novella perché (1) la storia che viene raccontata non mi ha detto nulla e (2) i miei bellissimi personaggi vengono visti molto superficialmente. 

Nothing but Shadows ★ «««

Questa quarta novella mi ha ripagato un po' per la mancanza dei miei personaggi di TID, anche se non si concentra su di loro. Il protagonista del racconto è James Herondale, figlio di Tessa e Will, che comincia la sua avventura in Accademia. Divoratore di libri, introverso e con la paura di non riuscire a farsi degli amici, James è diventato uno dei miei preferiti ed è stato un peccato leggere così poche pagine su di lui. Lo sviluppo della sua amicizia con Matthew (che parte da un suo odio profondo) è una delle cose che mi è piaciuta di più; inoltre, le comparse di Will e Jem hanno migliorato il tutto. 

»»» The Evil We Love ★★★ ½

Aspettavo di leggere una novella del genere da secoli! La storia ci viene raccontata da Robert Lightwood che ci porta nei tempi in cui Valentine aveva appena formato il Circle. Non mi ero ma interessata a questo personaggio ma mi è piaciuto scoprire di più su di lui, sul suo rapporto con Maryse e, soprattutto, quello con il suo parabatai Michael. Ho adorato quest'ultimo! La fine di questa storia mi ha lasciato con un vuoto dentro e penso che andrò a cercare qualcosa di più su Robert e Micheal il prima possibile. (comunque, non so ancora se mi piaccia o meno Robert, ma per il momento non molto)

Pale Kings and Princes ★ «««

Questa novella è stata la prima dove finalmente si rivede la nostra bellissima ship Sizzy. ♥ Era partita con il racconto di Helen Blackthorn sui suoi genitori e sulle sue origini che mi ha fatto venire una grandissima rabbia per tutti coloro che la consideravano un mostro solo perché mezza fata. Penso che questa e la novella sucessiva siano state quelle in cui sono stata più d'accordo con Simon sul fatto delle fate. Inoltre, le ultime pagine di questa novella mi hanno spezzato il cuore. Ma come si fa? ç_ç

»»» Bitter of Tongue ★★★★ +

Posso dichiarare a tutto il mondo che mi sono ufficialmente innamorata di Mark Blackthorn? Durante le sue scene in questa novella ero tipo pendente dalle sue labbra (parole in questo caso) e, ancora, tutto ciò mi ha fatto venire ancora più rabbia per il fatto che sia stato confinato dal Clave a stare nella Wild Hunt, lontano dalla sua famiglia. Dopo questa storia mi è venuta una grandissima voglia di leggere Lady Midnight e di scoprire cosa gli accadrà!

The Fiery Trial ★ «««

Questa è la novella di Julian ed Emma, ma anche di Simon e Clary. Il rapporto tra questi due non era ancora "ritornato come prima" fino a questo racconto, nel quale, appunto, vengono visti soprattutto loro due come protagonisti e la loro amicizia. Non dico altro perché potrei fare spoiler ma mi è piaciuta davvero molto.

»»» Born to Endless Night ★★★★ ½

QUESTA NOVELLA. La mia preferita in assoluto. Non solo perché ci sono i Malec eh (si, come no). Diciamo che questa novella è stata una dolcezza dopo l'altra e, vogliamo parlare di quanto sono pucciosi Alec e il bambino stregone? Comunque, torniamo seri. In questa novella ci sono due punti di vista: quello di Simon, come sempre, che cerca di fare pace con Alec o, almeno, di capire perché quest'ultimo sia arrabbiato con lui, e quello di Magnus, che si ritrova a porsi mille domande sulla sua vita con Alec e altro (che non dico per non fare spoiler). 

Angels Twice Descending ★★★ «««

L'ultima novella è stata così così. Per la prima parte non mi ha entusiasmato molto e, se devo essere sincera, mi ha annoiato abbastanza. Tuttavia, nella seconda parte si è ripresa e la Clare non poteva non metterci il suo lato sadico ovviamente. Comunque, mi è piaciuto molto il momento della cerimonia di Simon e, nonostante tutto, ho apprezzato anche la fine. 

Yep, I approve +
Qualcuno di voi lo ha letto? Vi è piaciuto?

sabato 4 luglio 2015

Recensione | Magisterium

Heiheihei my beautiful readers!
Come vanno da voi le giornate? Inutile dirvi che qui si muore di caldo! Ieri ho finito di leggere Regina Rossa e vorrei tanto fangirlare e sclerare con qualcuno per questo libro!! Comunque, a presto la recensione ;D

→ Magisterium - L'anno di ferro (The Iron Trial #1)
→ Holly Black & Cassandra Clare
→ Mondadori
→ 317 pagine
→17,00  €
→ 4 Novembre 2014
Goodreads

Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.


Ho cominciato questo libro per noia; diciamo che non mi andava di leggere nulla e allora ho deciso di provare con questo che non mi sembrava una lettura molto impegnativa. Devo dire che all'inizio le troppe somiglianze con la saga di Harry Potter mi hanno infastidita e non poco. Tuttavia, dopo l'inizio della scuola la storia ha preso una piega più originale e, nonostante le somiglianze rimanessero comunque, ho cominciato a non notarle più e a concentrarmi di più sulla storia.

Il fuoco vuole ardere, l'acqua vuole scorrere, l'aria vuole levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuole divorare. 
La storia parla di Call, un ragazzino che ha sempre pensato alla magia e ai maghi come qualcosa di cattivo a causa dei racconti del padre. Tuttavia, quando è costretto ad entrare nella scuola dei maghi, comincerà a pensare con la sua testa e noterà che quei maghi, di cui aveva sentito tante storie orribili da piccolo, non erano affatto così meschini e cattivi come glieli descriveva suo padre. Anche se con molta difficoltà, riesce a frasi degli amici e a migliorare la sua magia fino a quando il Nemico "passa" per la sua strada, portando alla luce fatti su Call, di cui solo il padre ne era a conoscenza, causando lo stravolgimento della vita del ragazzo.
Ricorda quello che ha detto tuo padre della magia, ragazzo. Ti costerà tutto.
I personaggi di questa storia, purtroppo, non mi hanno fatto sentire nulla e nessuno di loro mi ha colpito particolarmente. Call mi è sembrato un ragazzino un po' irresponsabile, una brutta copia di Harry Potter (e per me, a cui non è mai piaciuto il carattere di quel protagonista, non è una gran bella cosa). Gli altri suoi due amici, Aaron e Tamara sono stati troppo ma troppo dei personaggi secondari! Insomma, i migliori amici del protagonista dovrebbero avere un ruolo più importante nella storia, mentre loro due mi sono sembrati un po' troppo fuori dalla vita del protagonista.
La storia non è stata poi nemmeno così male ma il finale, i personaggi e quelle somiglianze non me l'hanno fatta piacere molto. Il finale l'ho trovato non molto descritto bene e sembrava come se le autrici avessero fretta di finire il libro mentre, magari, avrei preferito qualche altra informazione o qualche dettaglio in più. Lo stile delle autrici penso sia una delle poche cose che mi è piaciuta.




venerdì 25 luglio 2014

Recensione: Hyperversum

Buona sera lettori!^^
Sono appena andata a fare spese per il mare e sono tornata con Millennio di Fuoco di Cecilia Randall (ho messo sopra due librerie per trovarlo u.u), Noi Siamo Infinito di Stephen Chbosky e Doctor Sleep di Stephen King. ^^ Ora vi lascio la recensione del primo libro di Hyperversum (della Randall**)!

Game ready to start.

TITOLO: Hyperversum
AUTORE: Cecilia Randall
EDITORE: Giunti
PREZZO: 7,90 €
PAGINE: 788
DATA DI PUBBLICAZIONE: Dicembre 2006
TRAMA: Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua "famiglia acquisita" per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Dan, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore...






La Terra si fermò in un punto preciso.
E' la storia, e non più un gioco.
Come uscire da Hyperversum?

Ho letto Hyperversum per la stessa ragione di Eragon: non avevo libri da leggere e allora ne ho preso uno a caso dalla libreria. In realtà questo mi è stato prestato dalla mia migliore amica (Lizzie) ma non avevo intenzione di leggerlo per molto tempo; inoltre pensavo che non l'avrei neanche finito, visto che era molto grosso e i miei acquisti librosi sarebbero arrivati dopo qualche giorno. Invece questo mi è piaciuto moltissimo. Dopotutto, a volte, sono proprio i libri letti senza aspettative che ti fanno ricredere di tutto.

Se tu potessi conoscere il futuro questo sarebbe già scritto,
tu non potresti cambiarlo.

I protagonisti della storia sono Ian e Daniel, due fratelli non di sangue, che hanno la passione per un vedeogame ambientato nel Medioevo: Hyperversum. Quando Ian torna dalla Francia, decidono di giocarci insieme anche a Martin, Jodie, Carl e Donna. Il gioco comincia e sembra andare tutto come previsto, ma improvvisamente un tuono scuote la terra sotto i loro piedi e loro si ritrovano nel 1214 d.C. in Fiandra. Vengono subito sbaragliati dal mare e Carl e Donna vengono presi per dispersi. I quattro amici cominciano a vagare in cerca di un villaggio. Ma, come ogni storia, c'è chi gli mette i bastoni tra le ruote: lo sceriffo Jerome Derenglade, a causa di un intervento nella punizione di una contadinella da parte di Ian, prenderà subito il ragazzo in antipatia e farà di tutto per distruggerlo. Nella trama non dico altro perché non voglio rovinare la sorpresa a nessuno.

L'abitudine si sviluppa col tempo, non l'amore.
Non ce la fai a innamorarti di qualcuno che gli altri hanno scelto per te.

Il personaggio che ho apprezzato di più è stato Ian, il più adulto tra di loro e anche quello che comprende meglio ciò che accade in quel periodo, visto che lo stava studiando sui libri di storia. In particolare Ian era molto interessato alle famiglie Montmayeur - Ponthieu. Ian aveva un carattere forte ed era disposto a tutto, anche a sacrificarsi, per mettere in salvo i suoi amici. Inoltre lui è anche quello che si è trovato subito meglio rispetto agli altri in quest'epoca proprio perché studiava francese e sapeva anche il latino. Ian era già affascinato da questo periodo storico quando la stava studiando quindi quando è arrivato qui se ne è innamorato. Inoltre qui troverà qualcosa che non era mai riuscito a trovare: l'amore.
Daniel, invece, nel primo libro non si è evoluto molto: era messo in secondo piano proprio perché è stato Ian quello che in tutta la vicenda è cambiato di più di tutti. Ma anche lui ha cercato di adattarsi all'epoca ed è diventato un cittadino (ma anche altro ma non voglio fare spoiler) impeccabile.

Il futuro è fatto di aria e di nebbia, finché non diventa presente, solo il passato è certo e conosciuto.

Jodie, Martin, Carl e Donna, invece non si sono sentiti quasi per niente. Jodie e Martin sono sempre stati con Daniel e però solo la ragazza hanno cercato di imparare il francese insieme a quest'ultimo. Carl e Donna invece sono stati ritrovati molto dopo. Prima Donna, la quale rinchiusa in un convento a causa del suo vestito da suora si era disperata a tal punto che era cambiata tantissimo ed è diventata molto simpatica rispetto alla civetta che avevamo visto all'inizio del gioco. Carl invece non lo sopportavo prima e non l'ho sopportato neanche alla fine. Carl era fuggito quando Donna era stata presa ed è diventato un un'assistente in una fucina inglese. Fino alla fine lui è sempre rivoluto tornare a casa e non gli è mai importato in che situazione stessero gli altri.

E' la differenza tra un giocatore di ruolo e uno di scacchi.
Nel gioco di ruolo non c'è nulla di prevedibile,
perché non sai mai come si comporteranno le pedine sul tavolo.

Avrei voluto dire di più sui personaggi ma non volevo togliere a nessuno la sorpresa che gli arriverà dopo che lo Sceriffo Derenglade li aveva presi.
Dopo una prima parte un po' più calma, senza intrugli e complicazioni il libro mi ha preso tantissimo. Lo stile della Randall e l'idea di avere come protagonisti ragazzi di questa epoca lì nel 1214 mi ha fatto amare il genere storico. Fino ad ora io ho sempre odiato leggere libri storici e non mi importava molto delle guerre e di questi personaggi. Non avevo mai letto un libro di quest'autrice, anche se una mia amica mi tartassava per leggere questa saga e non mi sarei mai aspettata che fosse diventata una delle mie preferite.  Tanto che adesso devo assolutamente avere gli altri due!
Cecilia Randall, grazie a questo libro, è diventata uno dei miei autori preferiti.


Vi siete trovato un giovane falco orgoglioso. 
Lo avete nutrito, gli avete dato un nido ed egli già per due volte
vi ha portato la vostra colomba, rubandola alle aquile.
Mi sembra un falco promettente, vi darà delle soddisfazioni, 
se metterete da parte il dolore per rendere robuste le sue ali.
Fedele lo è già per natura, come tutti i falchi,
 e la vostra colomba lo renderà ancora più fedele.







giovedì 20 marzo 2014

Recensione:Il Canto della Rivolta

Buonpomeriggio miei cari lettori! Eccomi di nuovo qui con l'ultima recensione di Hunger Games! Sarà davvero dura non poter parlare ancora di questa saga perché è stata una delle mie preferite e finisco questa recensione a malincuore. Comunque eccola qui!

TITOLO: Hunger Games-Il Canto della Rivolta
AUTORE: Suzanne Collins
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 17,00 €
PAGINE: 420
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 Maggio 2012
TRAMA: Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. 
Sembra un sogno...
Invece è un incubo.
Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. l cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.
CHE GLI HUNGER GAMES ABBIANO FINE.







( ATTENZIONE: SPOILERS PER QUELLI NON AL PASSO CON LA SERIE): Ed eccomi qui...con la recensione dell'ultimo libro di questa saga indimenticabile e strabiliante. Non posso davvero credere che ho già finito di scrivere di Hunger Games, di Katniss, di Peeta e di tutti gli altri straordinari personaggi. Se penso a quanto questo libro abbia cambiato il mio modo di leggere, di pensare e di agire, non riesco a credere di non poter raccontare più di questa saga. Ho letto questi tre libri tutto di un fiato per la bellezza delle parole usate e per la trama affascinante. Hunger Games non parla solo di morte e tristezza, di guerra e odio, Hunger Games parla anche di amicizia, legami così profondi che niente potrebbe distruggerli; parla di quanto sia importante la famiglia, di cosa si farebbe per i propri cari, di quanto, nonostante tutti i litigi e tutte le delusioni, si voglia sempre bene alla propria famiglia; poi parla anche di amore, di questo sentimento così fragile ma allo stesso tempo così resistente e davvero intenso; infine parla di tutti quei problemi che al mondo di oggi ancora non sono stati risolti, come la povertà, le persone più deboli che vengono maltrattate e che vengono considerate come se non fossero nulla, mentre i più potenti hanno il potere e lo usano per sottomettere questi ultimi. Ma Hunger Games mi ha insegnato davvero molto, mi ha insegnato ad agire se volevo qualcosa, mi ha insegnato che devo essere più forte nella vita, altrimenti posso essere spazzata via con un solo soffio di vento. Perciò scrivere quest'ultima recensione di Hunger Games mi è davvero un po difficile, per questo l'ho preparata tutta insieme, senza stopparmi neanche un attimo. Quest'ultimo libro vi farà davvero stare con il fiato sospeso.

Riprendiamo dove ci aveva lasciato La Ragazza di Fuoco. Il Distretto 12 è stato raso al suolo, Katniss è stata portata via, al sicuro, nel Distretto 13, dove risiedono molti ribelli sotto il comando della presidentessa Coin, una donna fredda, che odia Katniss e che la vorrebbe solo morta. Infine c'è Peeta: ora non è più sotto la stretta protezione di Katniss, anzi, è stato catturato da Capitol City che, pur di avere informazioni da lui e pur di cercare di distruggere Katniss, lo torturano iniettandogli il veleno degli Aghi Inseguitore per farli odiare la persona che più di tutti lui ama, l'unica persona che gli al rimasta al mondo. Intanto Katniss è occupata a continuare la rivolta contro Capitol City. Non voglio soffermarmi molto sulla trama proprio perché voglio parlare di più sulla mia impressione di quest'ultimo libro.


Il Canto della Rivolta è molto diverso rispetto agli altri due libri precedenti. Infatti, mentre nei primi due si parlava degli Hunger Games, nel terzo comincia la rivoluzione vera e propria, dove Katniss entrerà a far parte veramente di questa rivolta, lottando con i Distretti per distruggere Capitol City. Dovrà far fronte a molti sentimenti negativi che la tormenteranno giorno dopo giorno , da quando Peeta non è più sotto la sua protezione. In un primo luogo si sentirà smarrita, sembra quasi che non riuscirà a trovare più nulla di buono dalla vita, ma sempre grazia al pensiero di Peeta, torturato costantemente da Capitol City, e grazie a tutte i ribelli di Panem che vedono lei come la unica salvezza, Katniss riuscirà ad alzarsi, a cacciare via tutti i pensieri negativi per dedicarsi alla distruzione di Snow.

                                               Ma una parte del mio cervello aveva trattenuto 
                                               quell'unica parola sussurrata in risposta e la 
                                              lasciava riaffiorare adesso nei miei sogni per 
                                              prendersi gioco di me. "Sempre".

Katniss però non riuscirà mai a dare il massimo per la rivolta, senza sapere che Peeta è con lei al sicuro da Capitol City; quindi andranno a recuperarlo e quando però lo riporteranno non sarà più il nostro Peeta, il ragazzo dolce che seguiva con gli occhi Katniss quando usciva da scuola, non sarà più quel ragazzo che anche mentre era torturato da Capitol City cercava di proteggere Katniss a costo della sua stessa vita. Ma nulla è perduto per sempre, e nell'anima di Peeta c'è ancora il ragazzo del pane che salvò Katniss tanto tempo fa.
In questo libro si accentua di più il triangolo amoroso Peeta-Katniss-Gale, ma l'attenzione sarà puntata sopratutto alla rivolta e non ci sarà molto spazio per l'amore. Anche il personaggio di Finnik diventa più importante, facendoci scoprire segreti sul suo passato e su quello di Snow, segreti così profondi e così letali. 

Questo romanzo è il più triste e il più violento, dove niente sarà risparmiato, dove non esisterà bontà o misericordia. Katniss affronterà così tante perdite che se non fosse la stessa ragazza che era stata forte per la madre e per Prim durante la morta di suo padre, durante le due mietiture, la stessa ragazza che non si fatta abbattere dall'idea di avere la morte poco più avanti, nell'Arenza, sarebbe caduta, avrebbe ceduto e non si sarebbe più rialzata. Katniss è la mia eroina preferita perché è forte, determinata e darebbe la propria vita per le persone che ama. 

                                   Quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco.
                                   Acceso di odio e di rabbia. Quello di cui ho bisogno è il
                                  dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante
                                  che significa rinascita anziché distruzione. 
                                  La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano 
                                  le perdite che abbiamo subito.

Tutti nella nostra vita abbiamo subito delle perdite, e il dolore che si prova quando non sono più con noi è insopportabile, e Katniss ce lo riesce a far vedere in tutti i modi. Ma anche tutti noi, come Katniss non si è abbattuta, non ci dobbiamo abbattere, anzi, dobbiamo andare avanti perché la vta ci riserva sempre qualcosa di nuovo che riempirà i vuoti del nostro passato. Katniss ha subito tante perdite e la vita è riuscita comunque a renderla felice, è riuscita a farla andare avanti e questo grazie sopratutto alle persone che le stavano accanto. Ammiro Suzanne Collins per questo meraviglioso lavoro che ha creato. Ha saputo dare vita a dei personaggi così realistici che sembrano davvero veri. Io ammiro Katniss, il suo coraggio, la sua determinazione, ma anche la sua calma e la sua pazienza, sentimenti che ti rendono forte, sicuri delle proprie capacità, che ti fanno passare i momenti in cui vorresti urlare a tutto il mondo quello che provi e che non ti fanno perdere la calma. Questo romanzo mi ha insegnato davvero tante cose sulla vita, e penso che lo rileggerò davvero molte volte per riprovare ancora una volta tutte quelle emozioni e tutti quei brividi che solo Hunger Games mi può dare.



lunedì 17 marzo 2014

Recensione: La Ragazza di Fuoco

Buonasera lettori! Ho appena finito una lunga settimana di verifiche e finalmente sono riuscita a pubblicare la recensioni del secondo libro della trilogia di Hunger Games!

TITOLO: Hunger Games-La Ragazza di Fuoco
AUTORE: Suzanne Collins
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 17,00 €
PAGINE:  375
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 Maggio 2014
TRAMA: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...







(ATTENZIONE: SPOILERS PER QUELLI CHE NON SONO AL PASSO CON LA SERIE): dopo avere completato il primo libro mi sono subito buttata a capofitto nella lettura del secondo e l'ho finito subito grazie alle vacanze d'estate. A differenza del primo libro, che si incentra sopratutto sull'Arena, nel secondo prevalgono le scene dove Katniss è nel suo Distretto e grazie a questo riusciamo anche a conoscere meglio altri personaggi che, nel primo, non abbiamo potuto approfondire. Questo libro mi ha affascinato molto perché mi ha fatto commuovere fin dall'inizio e anche perché introduce nuovi personaggi che mi hanno incuriosita dalla prima volta che li ho incontrati. La fine di questo libro mi ha un pò sconvolta e, quando l'avevo finito, non potevo neanche dare sfogo a quello che provavo perché ero su una nave, in mezzo a molte altre persone e penso proprio che mi avrebbero preso per pazza. Mi ha tenuto in suspence fino all'ultima pagina, tenendomi sempre con il fiato sospeso. In questo volume c'è stata una scena che mi ha fatto fermare il cuore, una scena così bella ma anche triste che l'ho riletta migliaia di volte per la bellezza delle parole usate dalla Collins e per tutti i brividi che quelle sole 4 pagine mi hanno fatto provare.

Nella ragazza di fuoco finalmente Katniss è tornata dalla sua famiglia e adesso vive una vita agiata nel Villaggio dei Vincitori insieme alla madre e a Prim. Davanti alla sua nuova casa c'è quella di Peeta e, sempre lì vicino, quella di Haymitch. Katniss adesso dovrebbe essere in rapporti più che buoni con Peeta, però la situazione è tutt'altra: Peeta si sente offeso per via di tutte le bugie e le recite che aveva fatto Katniss nell'arena per far sembrare che fossero due innamorati e quindi, nonostante sappia che lei lo ha fatto per farli sopravvivere, le parla in modo freddo e distaccato. Intanto comincia il Tour della Vittoria, dove Katniss e Peeta troveranno non pochi problemi a causa delle rivolte iniziate dopo gli ultimi Hunger Games. Tornati a casa li aspetteranno i prossimi giochi che quest'anno saranno diversi per via dell'Edizione della Memoria...

                                  Mi rendo conto che solo una persona verrebbe distutta 
                                 irreparabilmente dalla morte di Peeta. Io. -Io si-gli dico.
                                 -Io ho bisogno di te.

Non spenderò tanto tempo per parlare dei personaggi proprio perché li ho già raccontati nella prima recensione. Ne La Ragazza di Fuoco cominci davvero ad entrare nella storia, ad essere davvero uno dei personaggi perché ora li conosciamo bene e sappiamo già qual è il loro carattere. La Collins è stata in grado di introdurre nuovi personaggi con cui noi ci siamo potuti legare nonostante ci fossimo già affezionati ai personaggi del primo libro. In questo libro Katniss comincia a cambiare il suo modo di pensare e, di conseguenza, il suo modo di agire: adesso le persone a lei care sono aumentate perciò farà di tutto pur di proteggerle dal male che sprigiona Capitol City e metterà a rischio anche la sua vita per salvarli. Nel primo libro Katniss pensa molto più a sé e a Prim, ma adesso,dopo quello che ha instaurato alla fine dei  settantaquattresimi Hunger Games, si rende conto che quello che fa non si riverserà solo sulla sua famiglia ma anche su tutto il popolo di Panem.

                            -Se tu muori e io sopravvivo, non avrò più ragione di vivere.
                            Tu sei tutta la mia vita-mi dice.-Non sarei mai più felice.

Anche Peeta cambia rispetto ai primi Hunger Games. Non è più il ragazzino impaurito e debole che abbiamo incontrato nel primo libro: ora è più determinato a portare a termine quello che desidera dalla sua vita; ora ha uno scopo preciso e ce la metterà tutta per realizzarlo. Peeta grazie alla sua gentilezza e alla sua bontà verso Katniss, riuscirà a far smuovere qualcosa dentro il suo cuore, diventando, man mano, più essenziale per lei, diventando una parte della sua anima, a tal punto che la sua perdita potrebbe distruggerla per sempre. Ma Katniss non è l'unica che comincia a far posto per Peeta nel suo cuore. Peeta ,infatti, è quella persona così dolce e premurosa che riuscirebbe anche a far sciogliere un cuore di ghiaccio, proprio perché è un ragazzo buono come un pezzo di pane, che pensa sempre prima alla vita degli altri che alla sua, che piangerebbe anche la morte di chi lo vuole morto, che aiuterebbe qualsiasi persona che abbia bisogno di aiuto. Una di queste persone al quale Peeta diventa una persona davvero importante nella sua vita è Haymitch, che nonostante non abbia più voluto amare per tutte le perdite che ha subito, dovrà ricominciare di nuovo e le persone che lo aiuteranno a uscire dalle tenebre saranno Katniss, ma soprattutto Peeta.

Questo volume mi è piaciuto molto perché ,finalmente, qualcosa comincia a smuoversi tra i Distretti e anche perché il Presidente Snow si arrabbierà molto per questo. In questo volume poi trovo non solo tristezza e morte ma anche avventura, gioco di squadra, amore, amicizia ed anche un pizzico di divertimento! E' riuscito a non farmi staccare gli occhi dal libro per tutto il tempo per quanto mi ha coinvolto. Di solito il secondo libro di una saga non ti appassiona quanto il primo, però la Collins è riuscita a farmi innamorare anche di questo quanto mi ha fatto innamorare del primo, grazie ai tanti colpi di scena a fine capitolo, grazie alle fantastiche ambientazioni e agli straordinari personaggi. Suzanne Collins è capace di tenerti incollata alle parole dei suoi libri fino a finirli, facendoti volere il seguito subito dopo, per non smettere di vivere quei memorabili momenti con i personaggi del libro.




giovedì 13 marzo 2014

Recensione: Hunger Games

Buon pomeriggio lettori! Sono qui su una nuova recensione di un libro che mi ha fatto venire i brividi ad ogni pagina. Si tratta del libro di Hunger Games che ho letto l'estate scorsa ma che ho riletto poco tempo fa per quanto mi è piaciuto!


TITOLO: Hunger Games
AUTORE: Suzanne Collins
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 14,90 
PAGINE: 369
DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 Agosto 2009
TRAMA: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo tra i 12 e i 18 anni verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di avere poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo. CHE LA FORTUNA SIA SEMPRE CON TE.






All'inizio non ero molto sicura nel leggerlo perché una mia amica (a cui non piacciono molto i fantasy) mi aveva detto che era molto violento e che parlava solo di guerra e spargimenti di sangue. Fortunatamente un'altra ragazza me lo ha consigliato poco tempo dopo, raccontandomi la storia dei Distretti e di Katniss. Appena ho saputo come era veramente mi sono buttata nella lettura di questo libro, stando alzata fino a notte fonda nonostante gli esami in arrivo. Dopo poche pagine Hunger Games mi ha appassionato totalmente e non potevo più smettere di leggerlo: insomma, ne ero ossessionata. L'ho divorato in due giorni, cominciando subito il secondo approfittando delle tante ore sulla nave, finendolo così il giorno stesso e cominciando quella stessa sera l'ultimo. Dopo aver finito la saga di Harry Potter non avrei mai potuto immaginare che ci fosse un'altra saga tanto appassionante, che mi avrebbe fatto perdere la testa. Pagina dopo pagina ho cominciato a conoscere e capire i personaggi di questa saga, ho cominciato a essere felice per loro, piangere con loro, sono entrata nell'Arena con loro, ho combattuto al loro fianco e ho sofferto per le loro perdite.

Avendo letto l'intera saga è un po' difficile parlare solo del primo libro senza dire nulla degli altri. Tuttavia, i libri di Hunger Games per me sono stati magici, unici, sono stati i primi che mi hanno appassionato veramente al genere fantasy, perciò sono decisa di fare una recensione per ognuno di loro. La protagonista del romanzo è la sedicenne Katniss, una ragazza che, da quando il padre è morto in un'esplosione della miniera , ha badato e sfamato sempre tutta la sua famiglia: sua madre e sua sorella,Prim. Ma cercando ogni anno di far sfuggire la sua sorellina al terrore della mietitura, proprio durante la prima estrazione per Prim , quest'ultima viene scelta per andare nell'Arena e Katniss, amando la sorella pù di qualsiasi altra cosa, si offre volontaria al posto suo. Per Katniss ormai la sua morte è segnata e dovrà lottare con tutte le sue forze per tornare a casa. Ma proprio lì nei giochi, Katniss conoscerà meglio il ragazzo che tanto tempo fa l'aveva salvata da morte certa. Katniss inoltre farà scattare qualcosa in questi giochi che nemmono Capitol City pensava potesse accadere, e che sconvolgerà tutti i Distretti di Panem.

                       -Prim!- Il grido soffocato mi esce dalla gola e i miei muscoli ricominciano 
                       a muoversi.-Prim!-Non ho bisogno di sgomitare tra la folla. Gli altri 
                       ragazzi mi fanno subito largo, aprendomi la strada fino al palco.
                       La raggiungo proprio mentre sta per salire i gradini. Con un unico
                      movimento del braccio la spingo dietro di me.-Mi offro volontaria!-
                      ansimo.-Mi offro volontaria come tributo!

Katniss è una ragazza che ha sempre lottato per ottenere tutto il necessario per sopravvivere, per mantenere sua madre e la sua piccola sorellina. Per tutta la sua vita non ha potuto abbattersi, o crollare perché nessuno l'avrebbe rialzata e quindi ha creato attorno a sé una corazza resistente a tutto pur di salvare Prim. Ma è una sedicenne come tanti ed infatti è solo grazie a questa corazza che è riuscita a trattenere tutti i suoi sentimenti dentro di sé. È una ragazza che non si fida facilmente e che oltre alla sua famiglia riesce a fidarsi solo del suo compagno di caccia,Gale. Quando entra negli Hunger Games non si arrende subito, non si dà per vinta, anzi, con la consapevolezza della sorella riesce a superare le prove di difficoltà che incontrerà nell'Arena, supererà i momenti più cupi e tristi. Fin da subito decisa a non avere alcun rapporto con il suo compagno di Distretto, dovrà poi rimangiare quello che aveva pensato all'inizio, quando finalmente comincerà a conoscerlo e a capire chi è veramente. Katniss è la vera eroina che esiste nei libri, con tutte le sue caratteristiche: la forza di resistere, il senso di giustizia, la gentilezza verso i deboli e l'amore incondizionato verso le persone a lei care. 

                          -Mi dispiace davvero tanto per le tue mani. 
                          -Non importa, Katniss-dice.-E comunque non sono mai stato in gara per la vittoria.
                          -Non è così che bisogna pensare-lo ammonisco.
                          -Perché no? Spero solo di non comportarmi in modo vergognoso e..-Esita.
                          -E cosa?-chiedo.
                          -Non so bene come dirlo. Solo non voglio..perdere me stesso. Ha un senso?-chiede.
                           Scuoto la testa. Come potrebbe perdere se stesso?
                          -Non voglio che mi cambino. Che mi trasformino in una specie di mostro che non sono.

Peeta è invece tutto il contrario di Katniss. Non vuole nascondere i suoi sentimenti e non è il genere di ragazzo che si butta a capofitto in qualcosa pur di avere la vittoria. Preferisce essere buono, dolce, gentile e fedele ai suoi sentimenti pur di far felici le persone che ama. Neanche l'Arena potrà fermare il suo amore per Katniss e anche lì farà di tutto per proteggerla da ogni male. Per me,  mio giudizo, Peeta non è un ragazzo debole o senza intraprendenza; anzi, secondo me ha molto più coraggio di quello che pensa la gente perché ce ne vuole davvero tanta di forza per mettere davanti alla propria felicità e alla propria vita, quella degli altri. Non potrei immaginare un protagonista maschile diverso per questa saga e un'altro personaggio che stia accanto  Katniss, che la protegga con tutto se stesso, senza pensare alle conseguenze.

Hunger Games si legge velocemente e te ne appassioni subito. Ti coinvolge dall'inizio e ti vengono i brividi per ogni capitolo della saga. Suzanne Collins ha saputo creare un mondo fantastico, mettendoci dentro tutti i problemi che ci sono oggi nel mondo e far vedere anche alle persone tutta la povertà e le ingiustizie che esistono nel mondo di oggi, però in un'altro mondo. Esistono pochi libri che ci facciano emozionare tanto quanto Hunger Games: che ci facciano piangere, che ci facciano sentire tutti i veri sentimenti della protagonista proprio come se fossi tu stessa Katniss. Ringrazio infinitamente Suzanne Collins per questo enorme regalo che ha fatto a tutti noi, e non potrò mai smettere di ammirarla per questo.