Notate qualcosa di diverso? Come avevo detto su facebook, mi ero un po' stufata dell'ultima grafica, soprattutto perché il marrone non rientra tra i miei colori preferiti e quindi ho deciso di cambiarla. Nonostante volessi fare qualcosa di primaverile, ho finito per optare per un viola scuro dopo aver visto questa fan art di Haku e Chihiro (da La città incantata ). ♥ Comunque, oggi vi volevo lasciare la recensioni di un libro che ho letto qualche settimana fa e che mi ha piacevolemente sorpresa!
→ Unwind [Unwind Dystology #1] | Unwind: La divisione
→ Neal Shusterman
→ Simon & Schuster
→ 384 pagine
→ 2 giugno 2009
→ Goodreads
Con questo libro sono andata un po' ad istinto perché non avevo mai letto nulla di questo autore (a parte due capitoli di Scythe) e non avevo idea se mi sarebbe potuto piacere o meno; l'unica cosa era che avevo visto molte recensioni positive quindi è stato questo il motivo che mi ha convinto a prendere il cartaceo. Come ho fatto a perdermi questo autore e i suoi libri per tutto questo tempo? Questi ultimi anni in cui sono entrata a far parte della blogsfera ho conosciuto molti più autori e ho cominciato a tenermi più aggiornata ma di Shusterman non ne avevo mai sentito parlare e ancora adesso mi chiedo perché. Unwind non è stato un capolavoro ma sicuramente è stato un libro intrigante, misterioso e originale. Shusterman tratta di questo argomento di cui non mi ci sono mai soffermata e ti fa pensare e immaginare come sarebbe la nostra società se qualcuno decidesse di fare quello che, appunto, è accaduto nel libro. Personalmente, non ho mai dato troppo peso al trapianto di organi (non nel senso che non me ne è mai importante eh) e vedere come questa cosa abbia trasformato i personaggi di questo romanzo mi ha scioccato per un momento. Ci sono state alcune scene che, magari anche solo per una frase, mi hanno fatto venire i brividi e mi hanno mostrato un lato della società umana che, secondo me, non esiste solo in questa serie. In a perfect world everything would be either black or white, right or wrong, and everyone would know the difference. But this isn’t a perfect world. The problem is people who think it is.
Nel romanzo sono presenti più punti di vista ma i principali sono quelli di Connor, Risa e Lev, tre ragazzi, ognuno diretto al campo degli unwind, le cui strade, per un motivo e per l'altro, si scontrano e i tre riescono a scappare insieme. Il legame tra di loro all'inizio è molto fragile perché sono ragazzi che si sono ritrovati soli, senza più un punto di riferimento, e non riescono a fidarsi gli uni degli altri; tuttavia, man mano che cominciano a passare più tempo insieme e ad attraversare avventure tutt'altro che semplice troveranno l'uno nell'altro tutto quello che hanno perso o che non hanno mai avuto. Lo stile dell'auote mi è piaciuto perché abbastanza scorrevole, anche se avrei preferito qualche descrizioni in più dei personaggi. Il livello di inglese, invece, non è molto alto e lo inserirei in un medio e, infatti, non ho avuto quasi nessun problema durante la lettura. In conclusione, Unwind è un thriller che ti prende fin da subito e che, secondo me, vale la pena di leggere. Ah, una cosa: se lo leggerete, non prendete alla leggera la storia di Humphrey Dunfee. ;)
Che ne pensate? Avete letto Unwind? ☺
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