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lunedì 23 luglio 2018

Mini recensioni ☀ Summer Reading Marathon

Hi my preciousss! 
Oggi vi lascio due mini recensioni dei libri che sono riuscita a leggere questa settimana per la Summer Reading Marathon (giusto due lol)! Inoltre, questo sarà l'ultimo post della settimana e poi tornerò a scrivere dal 2 agosto, appena sarò tornata dalla Grecia. ♥ (nei social rimarrò comunque attiva)

The Falconer [The Falconer #1] | IT La cacciatrice di fate
Elizabeth May
Chronicle Books
392 pagine
15 Dicembre 2015
Amazon

Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.

The Falconer è uno di quei libri che mi mancava leggere da troppo tempo ed è stata la lettura perfetta per questa maratona. È un libro che si fa leggere velocemente e che ti cattura fin dalle prime pagine: capitolo dopo capitolo entri sempre di più nella storia e nelle vicende della protagonista, senza riuscire più a staccare gli occhi dalle pagine. Avevo sempre sentito parlar bene di questo libro ma, aihmè, ho aspettato così tanto per decidermi ad iniziarlo. 
Un mondo popolato da fate (ma non le solite fate carine e affascinanti perché queste sono quasi sempre dei mostri), una protagonista coraggiosa e sanguinaria, un "aiutante" assai affascinante e tenebroso, e una minaccia che incombe sulla città di Edinburgo. Insomma, un mix esplosivo.
Ho adorato il mondo creato dalla May e anche i suoi personaggi: Aileana mi è piaciuta molto, con il suo carattere peperino e con la sua sete insaziabile di sangue, ma anche gli altri personaggi non sono stati da meno, anzi, mi sono piaciuti moltissimo, in particolare Derrick (quanto è adorabile quando si ubriaca con il miele?) e Kiaran!
Mi è piaciuto anche lo stile dell'autrice, semplice e descrittivo al punto giusto, e che non mi ha fatto mai annoiare. Tuttavia, IL FINALE. Il libro finisce davvero con un bel cliffhanger e sembra quasi la fine di un capitolo normale, non di un libro, arghh. Non vedo l'ora di leggere i seguiti e spero di farlo il prima possibile!

Love it! +


Shatter Me [Shatter Me #1] | IT Shatter Me
Tahereh Mafi
HarperCollins
338 pagine
2 Ottobre 2012

Sono 264 giorni che Juliette, 17 anni, vive segregata in una cella. Non ha contatti con il mondo esterno e nessuno può avvicinarla perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. L'organizzazione militarizzata che l'ha rinchiusa la considera un'arma grandiosa, ma per lei non è altro che una maledizione. Un giorno arriva Adam, a condividere la cella con lei. Juliette si tiene distante, non vuole fargli del male, ma quando lui la prende tra le braccia per consolarla, una notte che è in preda agli incubi, scopre che è immune al tocco di lei. Insieme si danno alla fuga. Per Juliette è un tentativo di ritrovare se stessa, di smettere i panni del mostro e fare i conti con il suo dono.

Per questo libro, invece, sono un po' combattuta perché mi è piaciuto, anche molto, però mi sono resa conto che forse ho letto troppi libri di questo genere e probabilmente, dopo questa serie, non ne leggerò più molti. Il problema dei libri così è che, molte volte, ci sono sempre delle caratteristiche uguali per tutti e fra poco non mi sorprenderanno nemmeno più. Tuttavia, Shatter Me ha una storia originale e, infatti, proprio per questo l'ho letto in poco tempo e sono molto curiosa di leggere i seguiti! 
Per quanto riguarda la protagonista, Juliette, non so ancora bene che pensare: sinceramente non è che mi abbia detto chissà ché e ancora non so bene se mi piaccia o meno lol. Invece, per i due protagonisti maschili ho un pensiero diverso: Adam non mi piace moltissimo, forse perché fa troppo la parte del ragazzo buono e puro che non ti tradirebbe mai (anche se l'ho apprezzato molto nei confronti del fratello); invece, Warner è proprio il mio tipo, stronzetto e un po' psicopatico ma molto più intrigante! Sono davvero curiosa di vedere come si evolverà la situazione tra i tre nei prossimi libri!
Infine, lo stile mi è piaciuto un sacco: ho adorato le frasi sbarrate perché anche a me, qui sul blog, viene da scrivere spesso così, e poi non mi ha dato assolutamente fastidio, anzi. Comunque, ho appena ordinato Unite Me, così da leggere subito la novella di Warner per poi continuare i seguiti, quindi non vedo l'ora!

Love it! -
Che ne dite di questi libri? Li avete letti? Fatemi sapere nei commenti! 👽

mercoledì 29 marzo 2017

Lady Midnight, Cassandra Clare

Lady Midnight [The Dark Artifices #1]
Cassandra Clare
Simon & Schuster Children's UK
698 pagine
8 marzo 2016
Amazon

TRADOTTA DA ME In un mondo segreto dove guerrieri angelici giurano di combattere i demoni, parabatai è una parola sacra. Un parabatai è il tuo partner in battaglia. Un parabatai è il tuo migliore amico. I parabatai possono essere tutto l'uno per l'altro — ma non si potranno mai innamorare.

Emma Carstairs è una guerriera, una Shadowhunter. Vive per la battaglia. Insieme al suo parabatai, Julian Blackthorn, protegge Los Angeles, dove party di vampiri al Sunset Strip, e fate — le creature sovrannaturali più potenti — traballano sul margine di una guerra con gli Shadowhunters. Quando vengono trovati i corpi di umani e fate uccisi nello stesso modo in cui furono uccisi i genitori di Emma quando era bambina, viene formata una precaria alleanza. Questa è la chance di Emma per vendicarsi e quella di Julian di riavere indietro suo fratello Mark, prigioniero dalla Corte delle fate. Tutto quello che devono fare è risolvere gli omicidi in due settimane... e prima che vengano presi di mira dall'omicida.

La ricerca trasporta Emma da caverne marine ricche di magia a cupe lotterie dove viene distribuita la morte. Ed ogni indizio che trova, scopre sempre più segreti. Cosa gli ha nascosto Julian per tutti questi anni? Perché la Legge degli Shadowhunters proibisce ai parabatai di innamorarsi? Chi ha davvero ucciso i suoi genitori — e può davvero sopportare la verità?

These pictures are my heart. And if my heart was a canvas, every square inch of it would be painted over with you.
Ho aspettato un'eternità prima di leggere questo libro e sono contenta di ciò solo perché adesso non dovrò aspettare tanto per l'uscita del prossimo, altrimenti non ho idea del perché ci abbia messo così tanto per decidermi a cominciarlo. Lady Midnight mi ha ricordato i motivi per cui ho sempre adorato le storie della Clare, seppur a volte troppo drammatiche e complicate: il mix di personaggi, i demoni, i cattivi (perché sì, la Clare riesce a creare dei personaggi cattivi che non riescono a non affascinarmi (per Sebastian altro che affascinarmi...)), le relazioni tra tutti gli shadowhunters e non, sono proprio quello che adoro in una saga. Ammetto che non è stato il mio preferito (quel posto lo avrà sempre e per sempre The Infernal Devices) ma è stato comunque assai intrigante e coinvolgente. La storia di Lady Midnight si ambienta a Los Angeles, cinque anni dopo la guerra con Sebastian, con protagonisti i fratelli Blackthorn ed Emma Carstairs, parabatai di Julian Blackthorn. Dopo la morte dei propri genitori, Emma ha passato questi ultimi anni a cercare di scopripre come li ha persi e chi deve incolpare per la loro perdita. Le tracce che ha sempre seguito non l'hanno mai portata da nessuna parte ma, finalmente, riesce a trovare qualcosa che potrebbe davvero essere la strada giusta per vendicare i suoi genitori. 
There was beauty in the idea of freedom, but it was an illusion. Every human heart was chained by love.
Per la prima volta, non ho trovato antipatica la protagonista, Emma (cosa che invece mi era successa sia con Tessa e sia con Clary (non ho idea del perché non riesco mai a farmi piacere le protagoniste della Clare)), che invece ho trovato una ragazza forte e, finalmente, non piagnucolosa. Come ho detto prima, i personaggi sono stati il punto forte di questo romanzo ed in particolare ho adorato Mark (♥), Julian e Ty: sono stati tutti e tre molto interessanti e aspetto con ansia il prossimo per conoscerli ancora meglio! Unica pecca di questo romanzo è stato l'inizio, che ho trovato abbastanza lento; tuttavia, fortunatamente dopo la storia ha preso una piega diversa. Ho apprezzato molto anche i capitoli flashback del passato, con i quali ho potuto conoscere meglio alcune scelte dei personaggi e quindi capirli meglio. Ah, ovviamente non potevano mancare i colpi di scena (la Clare è famosa per questi no? (oltre al fatto di essere sadica, obv)) e dove si saranno concentrati tutti? Nelle ultime cento pagine, naturalmente, lasciandomi abbastanza scioccata per le mille cose che sono accadute (OMG sono ancora sconvolta per la comparsa di un personaggio totalmente inaspettato!). In conlusione, il libro mi è piaciuto molto e non vedo l'ora di leggere il prossimo! Ah, dimenticavo: il livello di inglese è medio-alto, soprattutto perché sono ben 700 pagine e anche molto descrittive; inoltre, non vi consiglio di leggere questo libro se non avete prima letto almeno TID e TMI. (PICCOLA CONSIDERAZIONE: comunque ci servirebbero delle mappe all'interno dei libri della Clare con tutte le generazioni di Shadowhunters (tipo quelle de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) perché mi si confondono le idee a volte lol) 
We are bound together, Emma, bound together—I breathe when you breathe, I bleed when you bleed, I’m yours and you’re mine, you’ve always been mine, and I have always, always belonged to you!
Love it! +
Qualcuno di voi lo ha letto? Siete anche voi fan della Clare? ☺

giovedì 27 ottobre 2016

Nevernight, Jay Kristoff

Hi my preciousss!
Halloween è alle porte e io non posso che essere felice! In realtà c'è un doppio motivo, ovvero il ponte di lunedì che vuol dire più tempo per recuperare le mie letture e i post sul blog. :D
Comunque, visto che siamo in tema Halloween, vi volevo lasciare con una recensione di un libro un po' dark. ;)

Se volete vedere altre fan art del libro potete trovarle nel mio album di Nevernight su Pinterest [QUI]!

→ Nevernight [The Nevernight Chronicle #1]
→ Jay Kristoff
→ Harper Voyager
→ 429 pagine
→ 11 Agosto 2016 INEDITO
Goodreads

TRADOTTA DA ME Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando uccide la sua prima vittima. Sei anni dopo, la bambina cresciuta nelle ombre fa il suo primo passo verso la promessa fatta nel giorno in cui aveva perduto tutto. Ma la possibilità di battere dei nemici così potenti è assai piccola così, se vuole avere la sua vendetta, Mia dovrà diventare un'arma senza eguali. Dovrà mettersi alla prova contro gli amici e i nemici più letali, e sopravvivere alla tutela di assassini, bugiardi e demoni nel cuore di una setta di assassini. La Red Church non è una scuola qualsiasi ma neanche Mia lo è. Le ombre la amano. E si dissetano con la sua paura.


When all is bood, blood is all.

Quest'anno con i fantasy sono stata più fortunata nelle letture in lingua che in quelle tradotte. Ce ne sono stati pochi di libri di questo genere (il mio preferito) che mi hanno fatto appassionare tanto e, fortunatamente, questo è uno dei pochi. Non sapevo bene cosa aspettarmi da Nevernight, principalmente l'ho preso perché mi ero follemente innamorata della cover e perché sapevo che parlava di assassini. Dovete sapere che, se ci sta di mezzo qualche assassino nella trama, per me la storia diventa sempre più interessante. All'inizio della lettura ero un po' confusa sia per lo stile dell'autore (che è davvero particolare e complesso) sia perché ci viene introdotta la storia con qualche pagina nel passato e poi altre nel presente. Tuttavia, dopo le prime ottanta pagine circa (mi sembra finita la prima parte), il romanzo mi ha preso davvero molto e la storia è diventata sempre più interessante.

The books we love, they love us back. And just as we mark our places in the pages, those pages leave their marks on us. I can see it in you, sure as I see it in me. You're a daughter of the words. A girl with a story to tell.

La protagonista è Mia, una ragazza che si è vista portare via tutta la sua famiglia all'età di soli dieci anni e, tuttavia, non è mai stata veramente sola. Infatti, una creatura chiamata Mr Kindly, vive con lei e dentro di lei dal momento in cui si è ritrovata senza famiglia ed è sempre stata lì, sia quando Mia viene addestrata per diventare un'assassina sia quando decide di voler entrare nella Red Church per poter essere più forte e vendicare colore che le hanno portato via tutto. Come personaggio, Mia mi è piaciuta molto perché sa sempre quello che vuole e non si lascia ingannare facilmente. È una ragazza con una storia assai dolorosa dietro le spalle e proprio per questo ho apprezzato anche di più il fatto di come, nonostante tutto, sia diventata una persona forte e indipendente. Ho apprezzato molto anche gli altri personaggi che ho trovato ben caratterizzati e interessanti (Tric ♥).
La storia è molto originale, mi sono piaciute molto le descrizioni e le note (anche molto ironiche) di Kristoff alla fine delle pagine (ho cominciato ad amare questo autore solo per questo). Il livello di inglese è abbastanza alto e, infatti, ci ho messo più tempo a finirlo di quanto avrei fatto se fosse stato tradotto. Spero davvero che lo portino anche in Italia perché merita davvero tanto!

P.S.: comunque, non capisco perché viene considerato young adult visto che non mi sembra lo sia. XD

Never Flinch.' A cold whisper in her ear. 'Never fear. And never, ever forget.'
The girl nodded slowly.
Exhaled the hope inside.
And she'd watched her father die.


Love it! +

giovedì 20 ottobre 2016

Recensione | Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe

Hi my preciousss!
Mi scuso ancora per non essere tanto presente queste settimane ma spero davvero di rifarmi fra poco! Comunque, sono finalmente riuscita a finire due dei libri che stavo leggendo (grande scelta, Vale, leggere tre libri contemporaneamente). Uno di questi è quello che stavo leggendo per il gruppo di lettura sul blog, mentre l'altro è quello di cui vi parlerò oggi.

→ Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe (#1)
→ Benjamin Alire Sáenz
→ Simon & Schuster
→ 359 pagine
→ 1 Aprile 2014
Goodreads

TRADOTTA DA ME Dante sa nuotare. Ari no. Dante si esprime al meglio ed è sicuro di sé. Ari non va molto d'accordo con le parole e dubita di se stesso. Dante si perde nella poesia e nell'arte. Ari si perde nei pensieri su suo fratello maggiore che si trova in prigione. Dante è di carnagione chiara. Quella di Ari è molto più scura. Sembra che un ragazzo come Dante, con il suo aperto e unico modo di vedere le cose, sia l'ultima persona in grado di rompere i muri che Ari si è costruito attorno a sé. Tuttavia, contro ogni probabilità, quando Ari e Dante si incontrano, creeranno un legame speciale che gli insegnerà le verità più importanti della loro vita e li aiuterà a scoprire la persona che vogliono diventare. Ma ci sono dei grandi ostacoli nel cammino e solo credendo in loro stessi - e nel potere della loro amicizia - Ari e Dante possono riemergerne più forti di prima.


To be careful with people and with words was a rare and beautiful thing.

All'inizio il libro non mi ha preso molto ma dopo le prima ottanta pagine la lettura ha ingranato davvero un sacco e l'ho divorato in un pomeriggio (grazie al cielo era sabato, altrimenti addio studio). Avevo adocchiato questo libro da quando avevo iniziato il blog ma non mi ero mai decisa a prenderlo perché non mi aveva dato quella scintilla da "devo avere questo libro immediatamente". Perché sono stata così sciocca? Questo romanzo è di una tenerezza unica ma allo stesso tempo tratta temi molto intensi ed io, che mi sono rivista moltissimo in Ari (sì, anche nei suoi aspetti negativi), leggendo la storia mi sono sentita meno sola o, semplicemente, ho concepito il mio essere "diversa" in un altro modo, assolutamente non negativo. La storia di questi due ragazzi e la loro amicizia mi ha lasciato con un senso di felicità che pochi libri sono riusciti a darmi.

The summer sun was not meant for boys like me. Boys like me belonged to the rain.

Lo stile dell'autore è molto semplice ma ti cattura fin da subito, facendoti apprezzare moltissimo la lettura. Praticamente la mia situazione di sabato era: "ma sì, il capitolo dopo è così corto, ne leggo un altro e basta" ripetuta finché non sono arrivata all'ultima pagina. Di questo libro ho adorato tutto: lo stile di scrittura, l'amicizia tra Ari e Dante, i personaggi (quanto ho amato i genitori di tutti e due!!), i temi trattati e potrei andare avanti per ore. Ho trovato tutti i personaggi molto caratterizzati e li ho adorati tutti, ogni loro singolo rapporto e le loro storie. Una delle cose che mi è piaciuta di più è l'amicizia, di come riesca a sopravvivere a tutto e di come sia una delle poche cose che rendono questo mondo migliore. Consiglio questo libro davvero a tutti perché, anche se è indirizzato ai più giovani, è davvero un piccola perla di saggezza.

I got to thinking that poems were like people. Some people you got right off the bat. Some people you just didn't get - and never would get.


Love it! +

lunedì 25 aprile 2016

Recensione | Throne of Glass

Hi my lovely readers!
State festeggiando in questo giorno di festa? Qui, purtroppo, c'è un tempo schifoso È NEVICATO. VI RENDETE CONTO?! e quindi me ne sto rintanata in casa con il mio bel Madame Bovary. e.e
Btw, ieri ho finito Crown of Midnight e, niente, sono ancora sconvolta! Quando ho finito il libro, non so per quanto tempo ho pensato a quello che era successo alla fine. Vi lascio alla recensione del primo libro, sperando di averla resa comprensibile (capitemi, sono ancora scioccata per ieri!)!
Ps: la trama l'ho presa da quello tradotto in italiano!

→ Throne of Glass (Throne of Glass #1)
→ Sarah J. Maas
→ Bloomsbury
→ 406 pagine
→ £ 7,99
→ 2 Agosto 2012
Goodreads

Per una volta Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, non deve uccidere su commissione, ma per guadagnarsi la libertà. Il figlio del tirannico re del Paese sta cercando un nuovo sicario che elimini i nemici di suo padre. Celaena, strappata ai lavori forzati cui era condannata, deve riuscire a sopravvivere tra ventiquattro contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e, dopo quattro anni di servizio, sarà infine libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Quando gli altri candidati iniziano a morire uno dopo l'altro, Celaena capisce che la sua vita è sempre più in pericolo, e le persone di cui fidarsi sono sempre meno... A lei spetterà il compito di estirpare il male, prima che distrugga il suo mondo.

Libraries were full of ideas–perhaps the most dangerous and powerful of all weapons.
Perché ho aspettato tanto per leggere questo libro? Mi è bastato un solo capitolo per prendermi e per non farmi fermare mai di leggere! Mi è piaciuta molto la storia e anche i nuovi personaggi (ah, Chaol) ma, all'inizio, Celaena mi è sembrata un po' diversa da come la ricordavo nelle novelle e questa cosa non mi era andata molto a genio. L'avevamo lasciata distrutta da tutto quello che era successo e quindi mi aspettavo che non fosse proprio così su di morale; invece, all'inizio sembrava come se non gli fosse successo nulla (pensate che ho trovato una Celaena più sofferente nel seguito che qui!). A parte questo, ho amato davvero molto Throne of Glass!
We all bear scars,... Mine just happen to be more visible than most.
La storia si incentra soprattutto sui misteriosi omicidi che accadono durante il torneo, mettendo così in rilievo la magia e, in particolare, delle strane rune chiamate Wyrdmarks. E immaginate chi si interessa assai di questa cosa? Celaena, ovviamente. Infatti, tra le prove del torneo e gli allenamenti, passa la maggior parte del suo tempo analizzando il castello per scoprire quale o chi sia la causa di questi assassinii. Celaena mi è piaciuta molto, nonostante fosse diversa da come me la aspettavo: ho sempre adorato il suo lato combattivo e arrogante che, tuttavia, nascondeva una ragazza ferita e sola. Il suo rapporto con Nehemia è quello che mi è piaciuto di più proprio perché lei è una delle poche persone di cui Celaena si è riuscita a fidare ciecamente e anche l'unica che non l'ha giudicata male per il suo passato. Un altro personaggio che ho apprezzato AMATO ALLA FOLLIA è Chaol, il Capitano delle Guardie: nonostante all'inizio fosse molto diffidente nei confronti di Celaena, man mano che cominciava a conoscerla anche i suoi sentimenti cambiavano, finendo per vederla per quello che era realmente. Un personaggio che, invece, in questo libro non ho capito molto bene è stato Dorian: mi è sembrato come se dovesse essere solo il piccolo flirt della protagonista così da far capire a "qualcun'altro" i suoi sentimenti. 
“No matter what happens," she said quietly, "I want to thank you." Chaol tilted his head to the side. "For what?" Her eyes stung but she blamed it on the fierce wind and blinked away the dampness. "For making my freedom mean something.” 
All'inizio della mia versione c'è una mappa del mondo che ha creato l'autrice e mi è stata molto utile! Mentre nelle novelle non avevo molta idea di dove erano situati tutti i luoghi che venivano nominati nel libro, adesso ho capito la struttura di questo regno e l'ho amato ancora di più. Lo stile della Maas mi è piaciuto (come sempre) e, avendolo letto in inglese, l'ho trovato anche più semplice rispetto a ACOTAR. Tuttavia, è comunque un inglese abbastanza alto e, infatti, spero che traducano tutta la serie in italiano (anche se non ne sono così sicura e.e). Una cosa che mi piace sempre della Maas è che non mi annoia quasi mai, facendomi finire per divorare i suoi libri in pochi giorni. Non posso che consigliarlo a tutti!
“My name is Celaena Sardothien. But it makes no difference if my name's Celaena or Lillian or Bitch, because I'd still beat you, no matter what you call me.”


mercoledì 6 aprile 2016

Recensione | Die Love Rise

Hi my lovely readers!
Oggi è uscito anche il finale della prima serie di Shadowhunters e la puntata si sta scaricando proprio adesso: sono curiosa di vedere come lo fanno finire! Sto anche per finire Six of Crows e già voglio il seguito! Come farò ad aspettare così tanto? ç_ç Comunque, vi lascio alla recensione di un libro che ho apprezzato davvero molto!

→ Die Love Rise
→ Rosa Campanile
→ 254 pagine
→ € 1,99 ebook
→ 15 Marzo 2016
Goodreads

In un futuro non molto lontano, la popolazione umana è stata decimata dal virus AD7E0-i che ha trasformato gli uomini in mutanti affamati di carne e sangue. Per i pochi fortunati scampati al contagio iniziale, il mondo è diventato un luogo pericoloso in cui sopravvivere a stento. Lo sa bene Sophie Warden, che negli ultimi due anni ha fatto tutto ciò che era necessario per proteggere se stessa e sua sorella Leery. La voce che a Leons Town ci sia un Centro di Soccorso e Raccolta ancora operativo rappresenta la loro ultima chance di trovare un rifugio sicuro diverso dalla strada. Nonostante le perplessità che si tratti solo di una diceria, Sophie e Leery, in compagnia di un esiguo gruppo di sopravvissuti, raggiungono la struttura. Ma le cose non andranno come pianificate e la minaccia dei mutanti si rivelerà più letale e insidiosa di prima. Clive Hudson non è più l'uomo di un tempo. Dopo aver perso coloro che amava, Clive ha deciso di allontanare tutto e tutti, scegliendo la morte come unica compagnia. Se per dispensarla agli infetti o per trovarla lui stesso, non fa più alcuna differenza per la sua anima tormentata da un doloroso passato. L'incontro con Sophie, però, smuoverà qualcosa nel profondo del suo essere. Due anime simili, entrambe a un solo passo dalla condanna eterna o da un’insperata salvezza. Perché non tutto il buono del mondo è andato perduto. Forse, nonostante il dolore e la morte, si può ancora amare ed essere amati. Anche al tempo dell'invasione mutante.
Tutta la nostra vita era un'eterna corsa.
Ringrazio ancora moltissimo Rosa per avermi dato l'opportunità di leggere il suo primo romanzo! E devo dire che sono rimasta davvero colpita! Die Love Rise mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio fino alla fine e mi ha anche fatta emozionare. Poiché in questo periodo mi sto "drogando" di storie apocalittiche (soprattutto con zombie), appena ho visto l'uscita di questo romanzo ero incuriositissima!
La storia ha due punti di vista: quello di Sophie, una ragazza che sta lottando con tutte le sue forze per proteggere se stessa e la sua sorellina; Clive, un uomo che ha perso tutto e che ormai ha solo un obiettivo in mente. Il destino li farà trovare e, in pochissimi giorni, si faranno strada nei segreti e nelle debolezze l'uno dell'altro, trovando qualcosa che li faccia sentire vivi in questo mondo pieno di morte. I due protagonisti mi sono piaciuti davvero molto: li ho trovati entrambi combattivi, intraprendenti e pronti a tutto pur di ottenere quello che vogliono. Clive soprattutto mi è piaciuto molto: il suo carattere, la sua storia mi hanno fatto appassionare così tanto che sentivo quasi quello che stava provando questo personaggio e tutto quello che ha provato. 
Era una tigre, ma una tigre in gabbia e io forse avevo le chiavi per liberarla.
Il punto forte di questo romanzo è proprio il rapporto che si riesce ad instaurare tra i due protagonisti: è così forte che riesce a travolgerti completamente, trasportandoti all'interno delle loro emozioni e delle loro storie, così piene di dolore. Lo stile di Rosa mi è piaciuto davvero molto: le descrizioni non andavano mai a perdersi nel noioso e i pensieri dei due protagonisti non sono mai diventati banali o ripetitivi. Una cosa che qui ho trovato molto in evidenzia e che vorrei dire a tutti quelli che giudicano le storie con gli zombie dicendo che è solo una lotta continua, è che non è solo questo: è sopravvivenza, è l'amicizia, è il rapporto che crei con gli altri sopravvissuti che diventa assai profondo, forse anche di più di quello che avresti avuto in situazioni normali proprio perché la morte può essere ad un passo avanti a te e tu non lo puoi sapere. È fare di tutto, proprio di tutto, per far sopravvivere chi ami. E Die Love Rise lo mostra con Clive e Sophie. Non ho dato mezza stellina in più solo perché mi sarebbe piaciuto vedere qualche lotta in più con gli zombie e "vederli" anche meglio. Comunque, sono rimasta davvero soddisfatta da questo romanzo e faccio i complimenti a Rosa, sperando di leggere qualcos'altro di suo!
"Qui e adesso, sei viva Sophie. Non dimenticarlo, non darlo per scontato e soprattutto, non gettare via l'opportunità che ti è stata data. Trova qualcosa, qualsiasi cosa che ti tenga in vita e aggrappatici con tutta te stessa."


sabato 9 gennaio 2016

Recensione | Incantesimo

Hi my lovely readers!
Questo rientro a scuola è stato tremendo! Poi mettiamoci il compito di filosofia oggi! >.<
Maaa oggi è sabato e quindi almeno per un pochino ci si può rilassare! In questo momento ho appena finito di leggere Incantesimo MA CHE RAZZA DI NOME GLI HANNO DATO?! e vi lascio la mia recensione!


→ Incantesimo (Hex Hall #1)
→ Rachel Hawkins
→ Newton Compton Editori
→ 253 pagine
→ € 9,90
→ 2 Aprile 2015
Goodreads

Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare. Tre anni fa, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo, durante il ballo scolastico, ha causato dei danni e portato grande scompiglio, il padre ha deciso di spedirla in una scuola per ragazzi “speciali”, il Prodigium. I suoi compagni sono streghe, fate, licantropi e vampiri. Eppure Sophie non riesce ad ambientarsi: le altre streghe come lei sono solo superficiali e viziate, ha una cotta non corrisposta per un giovane mago, un fantasma la perseguita e la sua nuova compagna di stanza è la ragazza più odiata, nonché l’unico vampiro, di tutta la scuola. E, come se non bastasse, una misteriosa creatura sta attaccando gli studenti, lasciando due piccoli fori sul collo delle sue vittime, e la prima a essere sospettata è ovviamente la sua amica Jenna. Ma per Sophie le minacce non sono finite: scoprirà ben presto che una setta segreta vuole uccidere tutti gli allievi del Prodigium. E lei è la prima della lista.

Non mi aspettavo molto da questo libro. L'avevo preso in libreria perché mi sembrava simpatico e non troppo pesante ma non avrei mai pensato che me ne potessi innamorare così. All'inizio vedendo streghe, creature magiche e una scuola per esse mi ero preoccupata che fosse un'altra copia di Harry Potter, soprattutto dopo aver letto Magisterium, ma mi sono ricreduta. Non c'entra assolutamente nulla con la serie della Rowling e l'ho trovato assai originale e divertente. L'ho completamente divorato e la sera mi dovevo fermare per non fare troppo tardi: la lettura mi ha preso fin dalle prime pagine e, ogni volta che finivo un capitolo, mi veniva da cominciare il seguente.
"Diciamo che forse ti pentirai di aver mangiato quella seconda fetta di torta". Oh mio Dio. Pentirsi di aver mangiato una torta? Qualsiasi cosa stesse per accadere doveva essere di una malvagità assurda.
La protagonista è Sophie, una ragazza come tutte le altre, a parte per il fatto che è una strega. Per tre anni non ha avuto molti problemi DICIAMO fino a quando, per colpa di un suo incantesimo andato male, la madre e il padre la mandano alla Hecate Hall, una scuola per prodigium, ovvero streghe, licantropi, mutaforma e fate. Nella scuola però c'è anche una sola vampira, Jenna, proprio la compagna di stanza di Sophie. Poco dopo che arriva in quella scuola, cominciano degli strani attacchi e, ovviamente, tutti sospettano di Jenna. 
Non saprei dire come mi aspettavo fosse la stanza di un vampiro. Probabilmente molto scura, con una pila di libri di Camus... Oh, e con un intenso ritratto dell'unico umano che avesse mai amato e che era sicuramente morto in qualche maniera bellissima e tragica, condannando il vampiro a un'eternità di depressione e di romantici sospiri. Che posso dire? Leggo un sacco di libri.
Sophie è una protagonista fantastica, penso una delle pochissime che ho amato: divertente, sarcastica e impertinente, mi è piaciuta fin dal primo momento che ha messo piede alla Hecate Hall. Finalmente non mi sono ritrovata una delle solite protagoniste piene di drammi adolescenziali, che non sanno fare un passo senza l'appoggio di qualcuno e che, cosa più importante, non fanno le finte tonte con la loro "cotta". Eh già, Sophie si prende una bella batosta per nientepopodimenoche Archer, ragazzo super figo, scintillante che lascia una sfila di ragazze morte ai suoi piedi. Però, quello che mi è piaciuto, è che lei non lo nega e non cerca di allontanarlo anche se le piace. Mi è piaciuta anche l'amicizia con Jenna che non è stata principalmente la parte principale del libro ma ha contribuito a renderlo divertente. La trama mi entusiasmato davvero molto e la lettura è stata semplice e molto carina, che si legge tutta d'un fiato. Il colpo di scena finale mi ha lasciato un po' a bocca aperta e non posso aspettare di avere il prossimo per sapere cosa accadrà! Lo consiglio a chiunque voglia staccarsi un attimo da letture pesanti e voglia leggere qualcosa di più leggero e simpatico! 
"Ora, Sophie, ti dispiacerebbe dirmi perché sei qui al lago invece che alla tua prossima lezione?" "Sto attraversando alcuni drammi adolescenziali, Mrs Casnoff", risposi. "Credo di aver bisogno di scrivere qualcosa sul mio diario, o roba del genere".


domenica 20 dicembre 2015

Recensione | Marina

Hi my lovely readers!
Ieri sera mi sono fatta una maratona di Pretty Little Liars, che ho ripreso a vedere da poco, e mi sta appassionando tantissimo! Nonostante mi abbiano fatto qualche spoiler, questo telefilm riesce sempre a sorprendermi! Prima di buttarmi su pll, ieri ho finito di leggere Marina che ho adorato: vi lascio alla recensione ;)

→ Marina
→ Carlos Ruiz Zafòn
→ Mondadori
→ 308 pagine
→ € 6,90
→ 1 Gennaio 2009
→ Goodreads

Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.

«A volte le cose più reali succedono solo nell'immaginazione, Oscar» disse lei. «Ricordiamo solo quello che non è mai accaduto.»
Zafòn, dopo L'ombra del vento, mi aveva subito catturata ma ormai sono ancora più sicura di quanto mi piaccia questo autore e i suoi romanzi. Marina è stata una lettura emozionante, paurosa, fantastica e triste (più che triste direi realistica). Rispetto agli altri suoi libri, qui ho trovato di più il genere fantasy SAREBBE MEGLIO DIRE HORROR che, devo dire, non mi è dispiaciuto affatto: ha dato alla storia quel pizzico in più che l'ha resa davvero speciale. L'ho definito un po' horror perché ci sono state alcune scene che mi hanno davvero tenuta con il fiato sospeso, con creature raccapriccianti e una storia anche un po' macabra. È stata una lettura che mi ha preso dalla prima pagina, facendomi subito entrare nella vita dei protagonisti e nella storia di un strano e oscuro personaggio che potrete "vedere" nel libro.
Quella notte Michail mi disse che secondo lui la vita concede a ciascuno di noi rari momenti di pura felicità. A volte, solo pochi giorni o settimane. A volte, anni. Tutto dipende dalla fortuna. Il ricordo di quei momenti non ci abbandona mai e si trasforma in un paese della memoria a cui cerchiamo inutilmente di fare ritorno per il resto della vita.
I protagonisti sono Oscar e Marina, due ragazzi che si trovano per caso e che vengono, sempre per coincidenza, a conoscenza di un oscuro segreto che sarebbe stato meglio se fosse stato lasciato fuori dalle loro vite O FORSE NO. La loro amicizia mi ha fatto subito appassionare e i sentimenti che provavano l'uno per l'altra mi hanno fatto tenerezza e tristezza allo stesso tempo. Tuttavia, Zafon non è mai andato sullo sdolcinato e non ha mai reso la loro storia banale o mielosa, non facendoti mai annoiare del loro rapporto. Anche Germàn, il padre di Marina, è stato un personaggio ben fatto che mi ha fatto tanta tenerezza. La parte che mi piace di più di ogni romanzo di Zafon è quella dove si scopre la storia di un altro personaggio, il cui passato è turbolento e pieno di oscuri misteri; leggendo queste vite mi sembra come di essere parte di quella storia e provo le stesse cose che hanno provato loro allora. 
Un legame di sguardi e di silenzi li univa tra le ombre di quella casa, alla fine di una strada isolata dove si prendevano cura l'uno dell'altro, lontani dal mondo.
Zafon non è mai stato troppo logorroico nella descrizione dei paesaggi e ha creato le atmosfere più adatte per far trasmettere al lettore la paura e l'inqiuetudine dei protagonisti in determinati momenti. Non ho dato il voto massimo al libro solo perché l'autore non si sofferma molto sulla descrizione dei due protagonisti e li presenta solo superficialmente. Un'altra parte che mi è piaciuta del romanzo è stata la fine: mentre ne Il principe della nebbia ero triste per quello che era successo, qui, nonostante mi sia scesa una lacrimuccia, mi sono resa conto che è proprio per come fa finire la storia che mi piacciono i romanzi di quest'autore. Infatti la vita non ha sempre un lieto fine e, la maggior parte delle volte, non va a finire bene; Zafon ci mostra un lato della vita che molte volte viene oscurato nelle storie per dar spazio a una fine felice. Tuttavia, è proprio questo realismo che ci insegna, secondo me, i valori più importanti e che ci fa apprezzare meglio quello che abbiamo. 
Avevo sempre pensato che le vecchie stazioni ferroviarie fossero tra i pochi luoghi magici rimasti al mondo. I fantasmi di ricordi e di addii vi si mescolano con l'inizio di centinaia di viaggi per destinazioni lontane, senza ritorno. «Se un giorno dovessi perdermi, che mi cerchino in una stazione ferroviaria,» pensai.


martedì 31 marzo 2015

Recensione | Raven Boys

Hi my very beautiful readers!
Questa giornata e quella di ieri le ho passate quasi tutto il tempo al pc a vedermi la serie di 2 Broke Girls che mi fa morire dalle risate! Ah! Ho aggiunto al rating un mezzo punto con gollum! :3
Comunque a letture come va? Io ho cominciato Ladri di sogni e sono, per il momento, ai primi capitoli ma l'Uomo in Grigio già mi mette l'ansia!!
Vi lascio alla recensione del primo volume! Non ho fatto nessuno spoiler!

→ Raven Boys
→ Maggie Stiefvater
→ Rizzoli
→ 466 pagine
→ Novembre 2013



È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Ganse nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.



Questo libro lo avevo visto parecchie volte in libreria, anche in bella mostra, ma, nonostante mi ispirasse, non avevo mai la voglia di comprarlo e ho visto che non sono stata solo io ad essermi comportata così! Tutto del libro ispira: la copertina, la trama.. però, chissà perché, non ha quel qualcosa che non ti fa impazzire se non lo prendi! Ho preso sia il primo sia il secondo libro sempre per una reading challenge (queste challenge sono una salvezza per me ahah) e, cominciato il primo, all'inizio era carino, la lettura veloce ma non mi prendeva ancora molto e, inoltre, c'erano alcune parti un pochino noiose. Il libro mi ha cominciato a prendere moltissimo verso la metà, quando Blue decide di avvicinarsi, finalmente, a questi ragazzi corvo e da lì comincia la vera avventura. 
«Ti sto solo avvisando» disse Neeve. «Stai attenta al demonio. Quando c'è un dio c'è sempre una legione di demoni.»
La storia parla di questi ragazzi ricchi che studiano nella Aglionby, nota come la scuola dei ragazzi corvo per via delle divise. Tra di loro c'è, in particolare, Gansey, che ha lo scopo, la missione di trovare il Glendower, un leggendario re gallese, che ha in qualche modo influenzato la vita di questo ragazzo. Durante la loro ricerca, incontrano sul loro cammino Blue, una ragazza nata in una famiglia di veggenti, che sembra non averne il dono. Il destino di Blue è legato ai ragazzi e, in particolare a Gansey perché la sua profezia, fin da quando era piccola era che avrebbe ucciso il suo vero amore e questo sembra essere proprio lui. Ma i ragazzi non avranno certo la strada libera e scopriranno segreti e misteri che non sapranno ancora spiegare..
Una volta Gansey aveva detto ad Adam di avere la sensazione che la maggior parte delle persone non avesse idea di come trattare Ronan. Quello che intendeva dire era che temeva che qualcuno un giorno sarebbe caduto su Ronan e si sarebbe tagliato.
Tra i ragazzi ho preferito Ronan che ha un passato un po' turbolento e oscuro, un po' scorbutico e non po' distaccato dai sentimenti. Gansey devi imparare a conoscerlo: all'inizio non mi sembrava niente di che ma alla fine ha dimostrato davvero un bel carattere e mi è piaciuta tanto quella sua voglia di continuare la sua missione. Blue mi è piaciuta davvero molto: è strano per me apprezzare le "protagoniste" ma lei non era frivola, "finta sbadata" (non so se le avete incontrate quelle che cadono "per sbaglio" addosso ai ragazzi _._) ed è un personaggio molto coraggioso con un carattere forte. Invece, Adam non mi è piaciuto per niente: eh lo so che hai una situazione familiare difficile, che non sei ricco come gli altri ma, cavolo, quando gli altri ti offrono aiuto o ti difendono e almeno si un po' riconoscente e non fare sempre la lagna! Per me è andato peggiorando e nonostante di solito mi piacciano quelli più timidi e con le buone maniere lui era davvero troppo!
Oggi, pensò Blue, è il giorno in cui smetto di ascoltare il futuro e cominciarlo a viverlo.
In sostanza il libro mi è piaciuto davvero molto! Anche se la prima parte è stata più lenta, la seconda l'ho completamente divorata finendo il libro in una sera! Avevo già letto La corsa delle onde della Steifvater e il suo stile mi piace: non troppo complesso ed è scorrevole. Ho già cominciato i primi capitoli del secondo volume e sono contentissima che metteranno in risalto il personaggio di Ronan! Non vedo l'ora di sapere di più! Alla fine do quattro Anelli e mezzo: il mezzo voto in meno solo per la prima parte, altrimenti sarebbe stato da cinque!