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giovedì 19 gennaio 2017

A fragment of L'ombra del vento

Hi my preciousss!
Questa settimana, sia per la neve e sia per il terremoto, le scuole saranno chiuse quindi penso che mi "rilasserò" a casa (per quanto ci si possa rilassare con queste scossette -.-) e recupererò qualche serie tv! Per quanto riguarda le letture, sto rileggendo L'ombra del vento e sto riprovando tutte le sensazioni della prima volta. Per il momento sono a poco più di metà ma vado un po' più lenta perché me lo voglio godere! Vi lascio un estratto. 😉

Mi affacciai al balcone e guardai verso i lampioni della Puerta del Ángel. C'era qualcuno, una figura immobile in un rettangolo d'ombra. Il lucore della brace di una sigaretta si rifletteva nei suoi occhi. Indossava un abito scuro e teneva una mano infilata nella tasca della giacca; nell'altra aveva una sigaretta, che disegnava una ragnatela di fumo bluastro intorno al suo profilo. Rimase fermo per quasi un minuto, in piedi, fumando, lo sguardo fisso su di me. Poi, appena le campane della cattedrale batterono la mezzanotte, piegò leggermente la testa accennando a un saluto che lasciava intuire un sorriso invisibile. Avrei voluto ricambiare il gesto, ma ero paralizzato dalla paura. Mentre l'uomo si allontanava, vidi che zoppicava leggermente. Un velo di sudore freddo mi coprì la fronte e mi mancò il respiro. Avevo letto una descrizione di quella scena in L'ombra del vento: il protagonista si affacciava al balcone tutte le notti a mezzanotte, e si accorgeva di essere osservato da uno sconosciuto che fumava al buio, con gli occhi ardenti come braci. L'uomo restava lì un po', con la mano destra infilata nella tasca della giacca nera, e poi si allontanava zoppicando. Nella scena a cui avevo assistito, lo strano personaggio poteva essere un nottambulo qualsiasi, una figura senza volto né identità. Nel romanzo di Carax, quello sconosciuto era il diavolo. 

Voi l'avete letto? Io ho adorato il personaggio che descrive qui e di cui si saprà di più verso la fine. 💙

martedì 17 febbraio 2015

Recensione | L'ombra del vento

Buon pomeriggio lettori! :3
Come vanno le vostre letture? Io ho finito due libri: L'ombra del vento e Four! *-* Tutti e due sono stati meravigliosi ma soprattutto il primo di cui vi lascio qui la recensione! :3

Titolo: L'ombra del vento
Titolo originale: La sombra del viento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Editore: Oscar Monadori
Pagine: 439
Prezzo: 13,00 €
Data di pubblicazione: 2004
Goodreads: QUI


A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel,al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel volume. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti parallelismi con la propria vita...


Si ama davvero una sola volta nella vita, Julián, anche se non ce ne rendiamo conto.
Grazie alla Challenge Amazing Authors ho cominciato questo libro e si è andato a posizionare tra miei preferiti di sempre! Di solito non mi ispirano molto i gialli o i thriller ma questo libro è stato qualcosa di straordinario e non posso che ringraziare infinitamente Zafón per averlo scritto! Tutti i misteri, gli intrighi e le oscurità di questo romanzo mi hanno fatto entrare in ben due storie straordinarie: due storie perché possiamo vedere quella di Daniel, il protagonista, un ragazzo che si trova in possesso di un libro che gli cambierà per sempre la sua vita, e di Julián, lo scrittore di questo libro il cui passato è assai turbolento e doloroso. Questa storia ha davvero tanti misteri e solo alla fine vengono svelati tutti: quando mi sembrava di aver capito qualcosa ecco che entra in gioco qualcosa o qualcuno che mi sbaraglia completamente. 
Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso
Il protagonista della storia è Daniel, un ragazzo che ha perso la madre da piccolo e che ora vive con il padre, aiutandolo a gestire la libreria; quando Daniel ha quasi 11 anni il padre lo porta nel Cimitero dei Libri Dimenticati per fargli prendere un libro e, sarà il destino o un caso, la sua attenzione viene catturata da un romanzo conosciuto da nessuno, L'ombra del vento. Daniel si innamora di questo libro e in una sola notte lo divora e, avendolo amato, vuole altri libri di quest'autore ma, chissà perché, quasi nessuno conosce Julián Carax (l'autore) e le poche informazioni su di lui sono davvero misere e insignificanti. Ma una notte, mentre Daniel è fuori per una passeggiata, viene avvicinato da uno strano individuo, la cui faccia è totalmente bruciata, facendolo assomigliare ad un mostro, che gli dice di consegnargli il libro immediatamente. Daniel rifiuta e, dopo questo accaduto, si interessa sempre di più a Carax entrando di più nella vita di questo misterioso scrittore, venendo a conoscenza di segreti e persone pericolose che lo metteranno in situazioni rischiose.
 "I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro" rispose Julián.
Il personaggio che mi ha colpito di più è stato Julián perché ha una storia che mi ha affascinata fin dal principio e il suo carattere mi ha colpito davvero molto e, nonostante fosse una persona molto strana e un po' divorata dalle tenebre del suo passato, mi è entrano nel cuore e penso che mai troverò qualcuno simile a lui. La sua vita mi ha completamente stravolta e mi ha colpita il fatto di come potesse essere così complicata e difficile. L'ombra del vento è un mix di misteri, amore, dolore (tanto dolore) e azione, un libro che ti prende dalla prima pagina. L'ho divorato e vorrei tanto cancellare la mia memoria per poterlo rileggere e provare le stesse sensazioni che ho provato la prima volta. La lettura è molto veloce e lo stile di Zafón mi è piaciuto moltissimo, non facendomi annoiare mai. Zafón è riuscito a creare una storia che ti divora e che non ti lascia fiato per riprenderti dal turbine di emozioni con cui ti travolge. Consiglio questo libro a chiunque: lettore, non lettore, lettore accanito, lettore non molto appassionato, amante del fantasy, del giallo, di qualunque genere. Descrivere questo libro con una sola parola? Capolavoro.
Un racconto, mi aveva detto un giorno Julián, è la lettera che un autore scrive a se stesso per mettere a nudo la propria anima.