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sabato 16 luglio 2016

Recensione | Il mio splendido migliore amico

Hi my precious friends!
Ieri sono andata a Roma e, da grande sfigata che sono, sono tornata a casa a mani vuote. Sarà stato soprattutto perché non avevo molto tempo ma non sono riuscita a trovare quello che cercavo (ç_ç) e quindi mi sono rifatta con un bell'ordine da amazon ieri sera (♥). Comunque, al momento sto rileggendo To all the boys I've loved before che avevo letto esattamente un anno fa e di cui non ricordavo molto: almeno così sarò pronta per i seguiti!
Oggi vi lascio una recensione di un retelling davvero carino!

→ Il mio splendido migliore amico [Splintered #1]
→ A.G. Howard
→ Newton Compton
→ 406 pagine
→ 26 Febbraio 2015
Goodreads


Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?


Le fotografie raccontano una storia, ma la gente non sa leggere tra le righe
Non sapevo bene che aspettarmi da Il mio splendido migliore amico, avendo visto sia recensioni positive sia anche altre un po’ negative, ma devo dire che non è stata una lettura spiacevole, anzi, l’ho apprezzata molto. È stato il mio primo retelling sulla storia di Alice e penso di continuare al più presto la trilogia! La storia l’ho trovata originale e spiritosa, anche se ci sono stati alcuni punti un po’ confusionari e un po’ troppo fantasiosi (per i miei gusti). Sicuramente mi è piaciuta molto l'ambientazione del Paese delle Meraviglie e di come l'autrice lo abbia reso un po' gotico e macabro ma non troppo. Inoltre, avendo finito da poco di leggere l'opera di Carroll, ho apprezzato rivedere la figura del Re e di altri personaggi che nelle rivisitazioni cinematografiche non sono presenti. 
In realtà, però, è più un diavolo che un angelo. Lo so perché di colpo tutti i miei ricordi tornano a galla e mi investono come un'onda potentissima, sbattendomi in faccia il nome che non pronuncio da undici anni. «Morpheus»
Alyssa, la protagonista, mi è piaciuta abbastanza all'inizio della storia ma, man mano che si andava avanti, mi è diventata un po' più indifferente e a tratti troppo ostinata nella sua ossessione per Jeb che, in particolare, non sono riuscita a sopportare dal primo momento che ha messo piede nel Paese delle Marviglie: con la sua mania di tenere sempre Al al sicuro e di prevalere su qualsiasi altra persona cerchi di avvicinarsi a lei (come se fosse una "farfallina" indifesa...), si è guadagnato un bel posto d'onore tra i personaggi più odiosi. Di tutt'altro genere è stato Morpheus: affascinante, misterioso e intrigante (proprio come si descrive lui stesso), mi ha attirato fin da subito con il suo lato oscuro da cattivo ragazzo ma che lasciava trapelare il suo sincero affetto per Alyssa. Una sola cosa che proprio non mi è andata a genio è stato il triangolo e, probabilmente, è per quello che non ho dato un voto più alto al libro. Capisco le intenzioni dell'autrice quando fa dire ad Al che lei è una persona diversa sia con Jeb che con Morpheus, ma l'unico amore del genere che posso accettare è quello di Jem, Tessa e Will della Clare; poi, non so perché ma mi è venuta un'allergia a questi triangoli amorosi. 
Tutto sommato, come ho detto prima, il libro mi è piaciuto molto e spero che la storia migliori nei seguiti perché ha molto potenziale!