sabato 9 febbraio 2019

Il Sognatore, Laini Taylor

Buonsalve readers!
Oggi vi lascio la recensione di uno dei libri che probabilmente entrerà nella top ten di quest'anno. ♥

Il Sognatore [Strange the Dreamer #1]
Laini Taylor
Fazi Editore
522 pagine
5 Luglio 2018
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È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente.certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie.

Era da tempo che mi ero interessata a questo libro ma, sinceramente, non sapevo bene che aspettarmi perché avevo già letto un altro libro di quest'autrice, La Chimera di Praga, e non mi aveva fatto molto impazzire, soprattutto per come era stata trattata la storia d'amore. Invece, fin dal prologo, questo libro mi ha incredibilmente stupito e ho subito capito che lo avrei amato.
Di solito non vado pazza per gli stili troppo descrittivi ma stavolta è stata un'eccezione e, anzi, l'ho adorato, non riuscivo a smettere di leggere! Il suo stile è stato per me quello che la musica è per le orecchie: pura poesia. E con la storia in questione, questo stile è andato a pennello.

La storia ha due punti di vista: quello di Lazlo, orfano fin dalla nascita, allevato in un monastero fino a quando è riuscito a prendere l'occasione al balzo e a spostarsi a Zosma, lavorando come bibliotecario ma mantenendo sempre il profondo interesse per la città di Pianto; l'altro è quello di Sarai, una ragazza il cui colore della pelle è blu e la quale è confinata in una fortezza insieme ad altri quattro ragazzi. Ognuno dei due mi è piaciuto un sacco per diversi motivi e non sono riuscita a non ritrovarmi un po' in tutti e due. Di Lazlo me ne sono innamorata fin da subito: sognatore, buono e che preferisce la compagnia dei libri piuttosto che delle persone, cosa si può volere di più? Invece, Sarai l'ho trovata molto dolce e insicura, e non sono riuscita a non volerle bene fin dai primi capitoli.


La storia inizia prima con la storyline di Lazlo, un ragazzo che fin da quando era piccolo non è mai riuscito a lasciar perdere il mistero della città di Pianto, della quale un giorno non si è saputo più nulla e di cui ormai tutti non si interessano più. Però Lazlo no, e non riesce a mandar giù il fatto che sia svanita senza lasciare nessuna spiegazione. Tutto ciò cambierà quando, un giorno, nella sua città la regina di presenta con degli ospiti piuttosto insoliti: abitanti di Pianto. Tra di loro c'è Eril-Fane, il Massacratore degli Dei, il quale ha deciso di arrivare fin lì cercando gente valida per aiutarlo in una "missione particolare". Ovviamente Lazlo vorrebbe andare via con lui ma non glielo permettono e, solo quando ormai questi ospiti speciali cominciando ad andarsene, si decide a farsi avanti e, rimanendo incuriosito da questo giovane, Eril-Fane decide di portarlo con sé. Da qui in poi inizierà la vera storia di Lazlo e della sua avventura, che lo porterà molto ma molto lontano dalla sua amata biblioteca.

Ci sono davvero pochi personaggi e poche cose che non sono riuscita ad amare di questo libro e questo sarà forse perché tutto viene visto attraverso gli occhi sognanti di Lazlo, che vedono il buono in ogni cosa, e quelli dolci di Sarai, che riescono ad accettare tutti gli aspetti negativi degli uomini e della società.
Il Sognatore è un libro che ti cattura fin dalle prime parole per poi lasciarti con un senso di vuoto appena hai sfogliato l'ultima pagina. Era da un po' che non mi appassionavo tanto ad una storia e a dei personaggi e adesso non vedo proprio l'ora di poter leggere il seguito che, fortunatamente, uscirà fra pochi giorni.
Perfect!

Voi l'avete letto? Io ve lo straconsiglio! :3

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