sabato 18 ottobre 2014

Recensione: Maze Runner - Il Labirinto

Buon pomeriggio bookworms! ♥
Oggi volevo pubblicare la recensione del film di Maze Runner ma ancora non trovo un bel titolo per la nuova rubrica e quindi dovrò aspettare!
Intanto vi lascio con la recensione del libro che ormai avevo in bozza da quasi un mese, è solo che dovevo mettere le citazioni e non potevo visto che il mio libro, dove avevo segnato con post-it (viva i post-it ♥) le frasi preferite, ce lo aveva mia zia che se lo stava leggendo. :3

Titolo: Maze Runner - Il Labirinto
Titolo Originale: The Maze Runner 
Autore: James Dashner
Editore: Fanucci
Pagine: 389
Prezzo: 14,90 €
Edizione: Agosto 2014


Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni di Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno di aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. E' la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.


-Se non hai fifa- disse Alby -non sei umano.-

Io amo i dispotici. Da quando ho letto Hunger Games, questo genere mi ha subito affascinato e ormai lo preferisco a molti altri generi (forse anche più del fantasy ). Il Labirinto l'ho conosciuto grazie al trailer del film. Mi ero incuriosita (anche perché l'attore che fa il protagonista è il mio Dylan*-*) e quindi sono andata a vedere il trailer: appena finito, ero completamente e totalmente pazza di quel trailer (pensate che mi erano venuti i brividi). Mi sono subito andata a informare e ho scoperto che era tratto da un libro quindi, come potete immaginare, dovevo assolutamente avere quel libro prima che uscisse il film. E visto che nelle mie libreria non c'era (WTF?!) ho ordinato l'intera saga su amazon. Appena ho cominciato a sfogliare le sue pagine non riuscivo più a fermarmi.


-Sono mutati perché vogliono tornare alla vecchia vita, o perché è deprimente rendersi conto 
che la vecchia vita non era meglio di quella che abbiamo ora?-

Il protagonista della storia è Thomas, un ragazzo che si risveglia in un mondo completamente sconosciuto, senza più memoria di quella che doveva essere prima la sua vita, sapendo solo il suo nome. Viene accolto (non calorosamente) da ragazzi più o meno della sua stessa età che vivono lì, nel posto che chiamano Radura. Ognuno ha un compito in quel posto per far funzionare al meglio l'ordine. La maggior parte di loro lavora dentro la Radura ma poi ci sono i Velocisti. I Velocisti hanno il compito di esplorare il Labirinto, ovvero l'enorme labirinto fuori dalle grosse mura che racchiudono la radura. In queste mura vi è un'enorme porta di pietra che si apre al mattino e si chiude la sera, così da tenere al sicuro tutti i ragazzi dai Dolenti, ovvero delle creature mutanti che si aggirano la notte per il Labirinto. Ma tutto comincia a cambiare da quando, il giorno dopo che Thomas è arrivato, compare una ragazza. La prima ragazza. E con sé porta un messaggio: "lei è l'ultima. In assoluto." Dalla sua comparsa cominciano a verificarsi eventi strani che cercano di fare in modo che i ragazzi escano finalmente tutti dalla Radura a risolvere l'enigma del Labirinto.

Certe volte non si notano le cose perché non si crede che possano succedere.

Thomas mi è piaciuto molto perché è un ragazzo sveglio, intelligente, gentile e premuroso verso gli altri (poi facendogli assumere l'aspetto di Dylan ha migliorato ancora di più le cose u.u). Lui appena arriva nella Radura ha come dei segnali che gli fanno capire che è già stato in quel posto, come se fosse la sua casa. Inoltre questi segnali avvengono anche con la ragazza. Thomas mi è piaciuto perché era diverso dagli altri: fin dall'inizio sapeva che sarebbe diventato un Velocista e quando ha visto dei suoi compagni in difficoltà non ha esitato neanche un'istante ad andarli ad aiutare, nonostante sapeva che l'avrebbe atteso una fine molto dolorosa e spiacevole. Non si è arreso, quando tutto e tutti avevano cominciato a dubitare. Non è stato il cavaliere dalla scintillante armatura ma un ragazzo il cui destino era stato già scritto, buttato in una radura insieme ai suoi coetanei che più che altro lo disprezzavano e lo accusavano di tutte le stranezze che stavano accadendo. Nonostante questo ha continuato a lottare e molte volte ci avrebbe potuto rimettere la vita perché quello che gli importava di più era proteggere chi gli stava attorno.

-Qualcuno non dovrebbe fare un discorso di incoraggiamento?-
domandò Minho, distogliendo l'attenzione di Thomas da Alby.
-Prego- ribatté Newt. Minho annuì e si rivolse alla folla.
-Fate attenzione- disse, secco. -Non morite.-

Ci sono stati altri due personaggi che mi sono piaciuti: Newt e Minho. Newt è uno degli Intendenti (capi) ed è stato uno dei pochi che ha creduto in Thomas e che lo ha aiutato quando poteva. Inoltre è uno dei più anziani (se si può usare questo termine con ragazzini che hanno massimo 18 anni) tra i Radunai.
Minho è l'Intendente dei Velocisti e conosce il Labirinto come il palmo della sua mano. Lui è il primo che si accorge che Thomas è diverso, più abile, più astuto, un perfetto Velocista. Inoltre è carismatico ed è sempre simpaticissimo!
Poi c'è naturalmente Teresa, l'ultima arrivata nella Radura. Teresa non mi è stata molto simpatica. Per la maggior parte della storia non la incontriamo molto visto che appena arriva va in coma. E quando si risveglia... diciamo che è un personaggio che dovrei conoscere più a fondo per poter dare un buon giudizio su di lei.

Il Labirinto è un codice, Tom. Il Labirinto è un codice.

Non mi sarei mai aspettata che Il labirinto fosse una storia così bella. In alcuni momenti mi sono messa anche paura e non è stata solo una volta in cui ho tenuto il fiato sospeso. Quello che si trova nel Labirinto... non è qualcosa di cui si può parlare ad alta voce e sopratutto non di notte (sono una fifona e quando le porte non si sono chiuse ho dovuto smettere altrimenti non avrei dormito per nulla). E' stato un libro stupendo, coinvolgente e pieno di suspance e di colpi di scena. Lo stile di quest'autore mi è piaciuto molto perché non era troppo complesso ma metteva il necessario per farti capire la scena e farti entrare nella testa di Thomas.
Ha creato un ambiente straordinario in cui non vorrei mai mettere piede ma che mi incuriosisce molto. Un'inizio stupendo con un finale che vi lascerà davvero a bocca aperta.


C.A.T.T.I.V.O. È BUONO.


cinque Anelli

14 commenti:

  1. Labirinto può essere descritto soltanto con un :WOW!
    Mi è piaciuto moltissimo,un mix di originalità,azione,amore...Fantastico :D
    Anche io l'ho recensito sul mio blog <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siii è meraviglioso! *_* Amore non ce ne ha messo tanto Dashner ma ha fatto anche bene :3

      Elimina
  2. Come sai, anch'io ho adorato questa serie *_* Teresa mi ha lasciata piuttosto indifferente sia nel primo, sia nel secondo, sia nell'ultimo volume!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si anche a me! XD Certe volte l'ho anche odiata! XD

      Elimina
  3. Risposte
    1. Ahaha leggilo che è stupendo! *_*

      Elimina
  4. Mi piacciono un sacco le citazioni che hai scelto! *-*
    In particolare quella di Minho che dice "Non morite" mi fa sempre morire dal ridere (anche la prima volta, nonostante il momento fosse di ansia ahah). :')
    Teresa nemmeno a me ha detto molto.. a volte la sua presenza mi è sembrata proprio inutile :/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah pure io rido un sacco a quella arte e mi fa pensare tanto a Haymitch! XD
      Ahah infatti Teresa nel primo non serve quasi a nulla a parte far discutere i Radurai! :')

      Elimina
  5. Molto bello il libro e molto bello il film, concordo. Leggerlo in italiano però smorza tantissimo secondo me.
    Teresa anche a me non è piaciuta moltissimo, nel film ancora meno

    La rubrica potresti chiamarla banalmente "Dal Libro al Film" come ho fatto io oppure "Reading the film" dal blog reading is believing credo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io vorrei leggerlo anche in lingua ma penso che dovrò asettare un bel po' con tutti i libri che ho ora! XD
      Si per la rubrica penso che se non trovo un nome entro qualche giorno ne adotto una!

      Elimina
  6. Bella recensione Aryaaa <3 io devo solo leggerlo, oramai sono super convinta che mi piacerà ^^ Devo solo trovare il tempo di leggerlo! Volgio sapere com'è il film, so che ad alcuni non è piaciuto tanto ;/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Rosaa ♥ Ti piacerà sicuramente! A me il film è piaciuto davvero molto e spero di pubblicare questa settimana la mia recensione!

      Elimina
  7. Bella recensione! Ho deciso di leggerlo e regalarmelo per l'epifania grazie ad un buono amazon, non vedo l'ora!*_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aw sono contentissima che hai deciso di prenderlo! *_*

      Elimina

Lasciami un tuo pensierino :3