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venerdì 27 marzo 2015

Recensione | Hyperversum - Il falco e il leone

Hii my very beautiful readerss!
Oggi è una giornata un po' no e insieme ci si mette anche il tempo! Oggi mentre ero sull'autobus c'era un bel sole fino a quando sto per scendere alla mia fermata e comincia a diluviare a dirotto, ma così forte che per 5 secondi che sono state sotto l'acqua mi sono fatta il bagno. Quando il tempo è così brutto mi verrebbe solo da stare in casa a leggermi un libro a vedere qualche serie tv e non ad uscire per andare a danza: proprio no. 
Comunque, lasciamo stare i miei problemi per quanto riguarda il tempo e vi lascio alla recensione del secondo volume di Hyperversum! Io non ho fatto spoiler ma, ovviamente, sono partita da dove mi ero fermata alla fine del primo!


Hyperversum - Il Falco e il Leone (Hyperversum #2)
→ Cecilia Randall
→ Giunti
→ 756 pagine
→ 8,90 €
→ 2007
→ Goodreads


A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo. Per riabbracciare l'amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra. Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.



Ho cominciato questo primo volume in un momento in cui ero un po' piena di cosa da fare e lo riuscivo a leggere solo un po' la sera quindi penso sia stato soprattutto questo a farmi abbandonare la lettura all'inizio perché il libro mi piaceva ma ogni volta lo aprivo mi veniva sonno. Poi l'ho ripreso questo mese con la scusa di una reading challenge e l'ho visto con occhi completamente diversi! Hyperversum è un bel mattoncino eppure ogni volta che cominciavo a leggerlo, finivo per andare avanti di più di 100 pagine come se fosse niente! 
Questo secondo libro mi è piaciuto tanto quanto il primo, se non di più! C'è stata molta più azione, vediamo la guerra da un altro punto di vista (quello del popolo) e, inoltre, cambiamo totalmente ambientazione.
Infatti, se il primo volume era ambientato interamente in Francia, con tutte le persone importanti di lì, nel secondo ci troviamo in Inghilterra dalla parte dei "nemici". 
"Voglio sapere dove ci state portando!" ripeté Ian con rabbia. "E io voglio sapere tante altre cose da te" rispose gelidamente Martewall. " Avremo modo di parlare durante il tragitto. Non abbiamo che da scegliere in che lingua farlo".
Ci eravamo fermati nel momento in cui i nostri protagonisti escono da Hyperversum e ritornano in America per scoprire che lì il tempo non è passato. Dopo due anni, Ian, nonostante avesse ormai perso le speranze di tornare da Isabeu, riesce a scoprire che la storia ha in serbo ancora un futuro nel medioevo per lui e così, insieme a Daniel, riesce a tornare dentro Hyperversum ma, questa volta il gioco li porta nella destinazione sbagliata: dritti nel territorio del nemico. E chi incontrano per la strada? Proprio il caro amico di Derenglade, Martewall, che brama vendetta per ciò che è successo all'amico e che cerca risposte ai suoi dubbi riguardanti la vera origine di Ian. Da qui le strade dei due giovani si fanno piene di intrighi e di pericoli e incontreranno persone che, solo nell'anno precedente, avevano combattuto in battaglia. Tuttavia, Ian e Daniel scopriranno che questi "incontri" non saranno un male, anzi, sono stati già scritti nella storia.
Rialzò la testa per individuare l'icona fosforescente a forma di mela. Nel vano non c'era nemmeno una luce. Incredulo, Daniel si guardò intorno, con il respiro che di colpo accelerava. "Help" ripeté. Nulla apparve.
Come sempre, ho amato Ian e nemmeno in questo libro ha smentito il suo carattere forte e la sua mente astuta (o, come lo chiamavo in quei tempi, Occhi di falco). Come ho già detto prima, Ian starà molto con il popolo Inglese ma anche con un altro personaggio che è proprio Martewall che, nonostante all'inizio si comporti da villano e da persona crudele, poi si comincia a scoprire di più qual è il suo vero carattere portando alla luce degli aspetti che ho molto apprezzato, facendomelo diventare, addirittura, uno tra i miei preferiti. Il libro mi è piaciuto davvero tanto e lo stile della Randall lo adoro: non fa annoiare, descrive le battaglie davvero molto bene facendomi immedesimare tantissimo nei personaggi! Prima di Hyperversum odiavo la storia, davvero: invece ora mi prende moltissimo e mi diverto anche a studiarla, anche se non vedo l'ora di arrivare a quest'epoca qui! Ovviamente non è mancato il finale strappalacrime che mi ha straziato ma meno di quello precedente!




lunedì 5 gennaio 2015

Recensione | Millennio di Fuoco - Raivo

Buonasera lettori! :3
Come potete vedere ho cambiato la grafica! All'inizio mi volevo ispirare a Lo Hobbit per via dell'uscita dell'ultimo film ma non mi convinceva molto e quando ho travato quest'immagine tenerissima di Jon e Spettro non ho potuto non utilizzarla! *-*
Vi auguro una buona epifania e vi lascio una mini recensione del secondo libro di Millennio di Fuoco. ♥

Titolo: Millennio di Fuoco - Raivo
Autore: Cecilia Randall
Editore: Mondadori
Pagine: 452
Data di pubblicazione: 2014

Dopo tante battaglie e peripezie Seija, l'Eroina di Etten, è finalmente riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l'umano convertito alla causa dei demoniaci vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiato per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha voltato le spalle agli umani, accettando di trasformarsi nella creatura che guida gli eserciti dei demoni. Sa che lui, che il mondo adesso teme e chiama "il Traditore", è in realtà il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno in cui una congiura di palazzo ha sterminato il suo popolo e ucciso la donna che amava. Quella donna identica a lei. Quella donna che lui non ha mai dimenticato. Per questo, adesso che ha perduto le tracce di Seija, è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Svevia e a ricompattare le fila degli umani. Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell'alto consiglio degli umani sia in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano di nuovo per il proprio potere personale, indifferenti all'esito della guerra. Mentre un'attrazione inesorabile come il destino spinge Seija e Raivo alla resa dei conti, tra nemici, amici, traditori, fantasmi del passato e incubi del presente, gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro più sanguinoso. Chi vedrà l'alba del nuovo millennio?


Questo secondo libro mi è piaciuto molto più del primo anche se tutte e due sono stati un capolavoro. Non avevo mai trovato un'autrice italiano che scrivesse un fantasy così bene e che mi facesse appassionare così tanto. La Randall è straordinaria e non mi ha mai annoiato. Questo libro è stato un mix di azione, amore, strategia e amicizia. 
Lui non usa sotterfugi per ottenere ciò che vuole. È un mastino, non una serpe. Agisce di forza, in prima persona e sotto il sole, non nascosto nell'ombra.
Il personaggio che mi ha colpito più di tutti e che ho cominciato a capire molto meglio è Raivo. Questo personaggio è fatto così bene ed ha una storia così straordinaria che anche se fosse stato un assassino senza anima lo avrei amato lo stesso; anche se faceva delle cose malvagie non riuscivo a pensare male di lui. Penso che sia diventato uno dei miei personaggi preferiti e penso che non supera Aragorn solo perché sono troppo affezionata a quest'altro personaggio. 
Leggendo questo libro mi è quasi sembrato di essere un po' più cattiva verso gli umani: li odiavo. Non tutti certo ma la maggior parte sì perché le loro menti erano così ottuse e odiavo che non potevano nemmeno osar di pensare che i manvar erano anch'essi persone e non esseri malvagi: sì, hanno ucciso molti di loro ma gli umani hanno fatto lo stesso. Già nel primo libro l'avevo detto che in una guerra ci sono solo mostri e basta ma qui ho capito che nessuno può giudicare nessuno perché ognuno ha i suoi motivi. Inutile dire che ho amato Seija quando preferiva Raivo agli umani.
La paura può essere più micidiale di molte armi.
Questo libro si è fatto leggere come se fosse nulla e mi è piaciuto molto conoscere meglio i manvar. Ogni scena dove c'erano Seija e Raivo mi faceva rimanere attaccata alle pagine e man mano che i due cominciavano a conoscersi la storia si faceva sempre più bella e interessante. La Randall è riuscita a creare una storia commovente e appassionante con dei personaggi perfetti: pensate che mi è piaciuto anche Ari qui! Dopo la fine avrei voluto leggere di più: un'altra storia, un continuo.. ma magari meglio non rovinare niente. La Randall ha creato un libro stupendo e non riesco a farne nemmeno un giudizio negativo! :') È difficile fare la recensione di un libro che ti è piaciuto davvero tanto e Millennio di Fuoco è stata una saga memorabile che merita di essere letta e riletta.




Millennio di Fuoco
1. Seija
2. Raivo


mercoledì 20 agosto 2014

Recensione: Millennio di Fuoco - Seija

Buon pomeriggio lettori!^^
Dopo questo post vado a fare un bell'acquisto su amazon di libri! ^^ Però intanto vi lascio con la recensione di un libro che mi ha stupito tantissimo per quanto mi è piaciuto. Millennio di Fuoco è stato davvero stupendo e spero di aver trascritto bene i miei sentimenti per questo meraviglioso libro! :3

Titolo: Millennio di Fuoco - Seija
Autore: Cecilia Randall
Editore: Mondadori
Pagine: 415
Prezzo: 16,00 €
Data di pubblicazione: Ottobre 2013


Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato ad un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell'antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera.
Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l'erede di un'antica stirpe di guerrieri pagani, cacciata dalle terre di Kaleva proprio in seguito all'invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende.
Seija è pronta alla lotta contro l'esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo ad assersi venduto anima e corpo ad Ananta, l'immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminate per una volta quella che era la sua specie.
Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino. Perché il condottiero nemico prima esita e poi scatena contro di lei una caccia senza quartiere? Perché ne è così ossessionato persino da trascurare gli obiettivi militari, pur di catturarla? Cosa è accaduto tre secoli fa alla Torre della Strage, il maniero del Traditore, il giorno in cui Raivo ha rinunciato alla sua umanità?








Un amore dannato per l'eternità,
un'epoca che non conosce pace.

Ho conosciuto questo libro grazie ad un suo estratto, trovato nel blog di Giusy e da quel momento avevo già deciso che sarebbe stato mio (mi sembro Raivo quando vede Seija nella prigioni xD). Mi aveva intrigato così tanto che ho fatto di tutto per trovarlo e alla fine l'ho divorato in un giorno.

Seija era come paralizzata dalla sua voce profonda.
Di nuovo, in testa non aveva più niente,
solo la consapevolezza della sua presenza.
-Sei mia, verrò a prenderti. Molto presto-

La storia parla di una guerra interminabile tra vaivar (demoni primogeniti) e umani. Tra i primi spicca Il Traditore, La Mano Insanguinata, Raivo che in realtà non è un vaivar ma un manvar, cioè un umano trasformato dal morso di un vaivar. L'unica differenza è che Raivo è stato trasformato dalla regina dei demoni che lo considera come un suo primogenito. Tra gli umani invece spicca Seija, una ragazza saahavi, cioè di popolo pagano. Seija è l'erede, insieme a suo fratello, della sua stirpe e inoltre è una coraggiosa guerriera. Mentre combatte durante la sua prima guerra contro Il Traditore, se lo ritrova sul campo faccia a faccia; quando ormai pensa di essere spacciata, si toglie l'elmo e Raivo si blocca, come se esitasse di colpirla; così Seija approfittando di questa mossa, lo disarma e lo sconfigge. Trasportato nelle prigioni, Raivo viene torturato per informazioni sul suo popolo mentre Seija è tormentata dal perché lui abbia esitato di fronte a lei e dentro di lei cresce sempre di più la curiosità di sapere di più su questo manvar che ha tradito tutto a un tratto il suo popolo per andare dai demoni.

Era davvero quella, la verità? 
Il mostro non aveva commesso la strage,
ma la strage aveva creato il mostro?


La protagonista di questo romanzo è Seija, una guerriera saahavi, erede del suo popolo. Di solito non mi piacciono molto le protagoniste guerriere ma lei è stata diversa dalle altre; sicuramente non è stata il mio personaggio preferito ma ha dimostrato un coraggio e una saggezza che pochi avrebbero potuto affrontare. Certo, alcune volte le avrei voluto far capire che Raivo era diverso, che non era proprio ciò che sembrava e che tutti credevano che fosse, ma poi mi sono messa per un attimo nei suoi panni e ho pensato che io sarei scappata da lui se tutto ciò fosse accaduto a me.
Raivo è invece un personaggio estremamente complesso, con un passato misterioso e doloroso. L'ho trovato un uomo affascinante, non solo per il suo aspetto ma soprattutto per la sua storia. Il Traditore, La Mano Insanguinata... uno di questi soprannomi gli è stato dato ingiustamente per qualcosa che non ha commesso. E' stato ferito in passato e non ha provato più nessuna frenesia o gioia per 295 anni, fino a quando non incrocia lo sguardo si Seija sul campo di battaglia: da quel momento lei diventa la sua ossessione, la sua preda.

-No, non capisco, è vero. Non capisco il prodigio che sei,
non capisco in che modo ti ho meritato,
ma so che sei qui per me, non può essere altrimenti.
Non saresti finita sulla mia strada, se non fosse così.-
Lui avanzò ancora, arrivò vicino alla branda
e ora la sua figura altissima sembrava occupare tutto lo spazio,
intercettata la luce.
-Tu sei mia. Sei nata per me.
Sei la conclusione del mio destino, qualunque esso sia.-

Quando avevo letto sul retro della copertina "Un amore dannato per l'eternità" non mi sarei mai aspettata quel genere di amore che ho trovato nel libro. Non è la solita storia d'amore dove loro due si amano ma per cause superiori non possono stare insieme: qui Seija odia Raivo per tutto il dolore che ha causato e nemmeno conoscere il suo passato le farà cambiare idea; Raivo inoltre, la ama e la odia allo stesso tempo. Lui la desidera ma la preferirebbe morta che viva e di proprietà di qualcun'altro.

Ho vissuto trentadue anni da uomo e duecentonovantacinque da manvar
e mai, mai ho avuto prova dell'esistenza degli dei o del fato.
Fino a questi giorni. Fino a quando ti ho incontrata 
e all'improvviso tutto ha ricominciato ad avere un colore, 
un sapore, un'odore, un'emozione, un dolore.

Avevo conosciuto la Randall grazie al primo volume della saga di Hyperversum, ma Millennio di Fuoco mi ha preso sin dalle prime pagine, tenendomi attaccata alle parole come solo pochi libri ci sono riusciti. In questo romanzo Cecilia Randall ci vuole far capire, secondo me, che in una guerra non ci sono buoni o cattivi ma solo persone che hanno tutti un loro valido motivo per combattere. Inoltre mi ha fatto capire che se una persona è un mostro d'aspetto viene subito considerato tale (come la Bestia di La Bella e la Bestia): in questa guerra infinita i demoni sono mostri tanto quanto gli umani. E' stata una lettura piacevole, veloce e intrigante che ti lascia a fiato sospeso a ogni fine capitolo.







venerdì 25 luglio 2014

Recensione: Hyperversum

Buona sera lettori!^^
Sono appena andata a fare spese per il mare e sono tornata con Millennio di Fuoco di Cecilia Randall (ho messo sopra due librerie per trovarlo u.u), Noi Siamo Infinito di Stephen Chbosky e Doctor Sleep di Stephen King. ^^ Ora vi lascio la recensione del primo libro di Hyperversum (della Randall**)!

Game ready to start.

TITOLO: Hyperversum
AUTORE: Cecilia Randall
EDITORE: Giunti
PREZZO: 7,90 €
PAGINE: 788
DATA DI PUBBLICAZIONE: Dicembre 2006
TRAMA: Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua "famiglia acquisita" per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Dan, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore...






La Terra si fermò in un punto preciso.
E' la storia, e non più un gioco.
Come uscire da Hyperversum?

Ho letto Hyperversum per la stessa ragione di Eragon: non avevo libri da leggere e allora ne ho preso uno a caso dalla libreria. In realtà questo mi è stato prestato dalla mia migliore amica (Lizzie) ma non avevo intenzione di leggerlo per molto tempo; inoltre pensavo che non l'avrei neanche finito, visto che era molto grosso e i miei acquisti librosi sarebbero arrivati dopo qualche giorno. Invece questo mi è piaciuto moltissimo. Dopotutto, a volte, sono proprio i libri letti senza aspettative che ti fanno ricredere di tutto.

Se tu potessi conoscere il futuro questo sarebbe già scritto,
tu non potresti cambiarlo.

I protagonisti della storia sono Ian e Daniel, due fratelli non di sangue, che hanno la passione per un vedeogame ambientato nel Medioevo: Hyperversum. Quando Ian torna dalla Francia, decidono di giocarci insieme anche a Martin, Jodie, Carl e Donna. Il gioco comincia e sembra andare tutto come previsto, ma improvvisamente un tuono scuote la terra sotto i loro piedi e loro si ritrovano nel 1214 d.C. in Fiandra. Vengono subito sbaragliati dal mare e Carl e Donna vengono presi per dispersi. I quattro amici cominciano a vagare in cerca di un villaggio. Ma, come ogni storia, c'è chi gli mette i bastoni tra le ruote: lo sceriffo Jerome Derenglade, a causa di un intervento nella punizione di una contadinella da parte di Ian, prenderà subito il ragazzo in antipatia e farà di tutto per distruggerlo. Nella trama non dico altro perché non voglio rovinare la sorpresa a nessuno.

L'abitudine si sviluppa col tempo, non l'amore.
Non ce la fai a innamorarti di qualcuno che gli altri hanno scelto per te.

Il personaggio che ho apprezzato di più è stato Ian, il più adulto tra di loro e anche quello che comprende meglio ciò che accade in quel periodo, visto che lo stava studiando sui libri di storia. In particolare Ian era molto interessato alle famiglie Montmayeur - Ponthieu. Ian aveva un carattere forte ed era disposto a tutto, anche a sacrificarsi, per mettere in salvo i suoi amici. Inoltre lui è anche quello che si è trovato subito meglio rispetto agli altri in quest'epoca proprio perché studiava francese e sapeva anche il latino. Ian era già affascinato da questo periodo storico quando la stava studiando quindi quando è arrivato qui se ne è innamorato. Inoltre qui troverà qualcosa che non era mai riuscito a trovare: l'amore.
Daniel, invece, nel primo libro non si è evoluto molto: era messo in secondo piano proprio perché è stato Ian quello che in tutta la vicenda è cambiato di più di tutti. Ma anche lui ha cercato di adattarsi all'epoca ed è diventato un cittadino (ma anche altro ma non voglio fare spoiler) impeccabile.

Il futuro è fatto di aria e di nebbia, finché non diventa presente, solo il passato è certo e conosciuto.

Jodie, Martin, Carl e Donna, invece non si sono sentiti quasi per niente. Jodie e Martin sono sempre stati con Daniel e però solo la ragazza hanno cercato di imparare il francese insieme a quest'ultimo. Carl e Donna invece sono stati ritrovati molto dopo. Prima Donna, la quale rinchiusa in un convento a causa del suo vestito da suora si era disperata a tal punto che era cambiata tantissimo ed è diventata molto simpatica rispetto alla civetta che avevamo visto all'inizio del gioco. Carl invece non lo sopportavo prima e non l'ho sopportato neanche alla fine. Carl era fuggito quando Donna era stata presa ed è diventato un un'assistente in una fucina inglese. Fino alla fine lui è sempre rivoluto tornare a casa e non gli è mai importato in che situazione stessero gli altri.

E' la differenza tra un giocatore di ruolo e uno di scacchi.
Nel gioco di ruolo non c'è nulla di prevedibile,
perché non sai mai come si comporteranno le pedine sul tavolo.

Avrei voluto dire di più sui personaggi ma non volevo togliere a nessuno la sorpresa che gli arriverà dopo che lo Sceriffo Derenglade li aveva presi.
Dopo una prima parte un po' più calma, senza intrugli e complicazioni il libro mi ha preso tantissimo. Lo stile della Randall e l'idea di avere come protagonisti ragazzi di questa epoca lì nel 1214 mi ha fatto amare il genere storico. Fino ad ora io ho sempre odiato leggere libri storici e non mi importava molto delle guerre e di questi personaggi. Non avevo mai letto un libro di quest'autrice, anche se una mia amica mi tartassava per leggere questa saga e non mi sarei mai aspettata che fosse diventata una delle mie preferite.  Tanto che adesso devo assolutamente avere gli altri due!
Cecilia Randall, grazie a questo libro, è diventata uno dei miei autori preferiti.


Vi siete trovato un giovane falco orgoglioso. 
Lo avete nutrito, gli avete dato un nido ed egli già per due volte
vi ha portato la vostra colomba, rubandola alle aquile.
Mi sembra un falco promettente, vi darà delle soddisfazioni, 
se metterete da parte il dolore per rendere robuste le sue ali.
Fedele lo è già per natura, come tutti i falchi,
 e la vostra colomba lo renderà ancora più fedele.







giovedì 17 luglio 2014

A fragment of #4

Buon giorno lettori!^^
Forse sarebbe più appropriato buon pomeriggio ma lasciamo perdere!^^ Ho quasi finito il libro di Hyperversum e devo dire che, per il momento (poi non so alla fine cosa succederà) mi sono commossa solo per gioia e non per tristezza. Non avrei mai immaginato, inoltre, che mi potesse piacere così tanto un libro storico! Ora ne vado pazza! Le cose che succedono qui, nel medioevo, mi fanno venire sempre i brividi e la Francia mi sta cominciando a piacere di più rispetto a prima (i francesi però no. u.u)!
Comunque, visto che sto amando questo libro vi voglio lasciare un frammento delle sue pagine. :3

A fragment of è una rubrica casuale ideata dal blog Divoratori di libri dove posterò un frammento del libro che sto leggendo.

Hypervesum di Cecilia Randall.
-Lo sai, Carl? Chi ha il coraggio di combattere e di affrontare il sangue per ciò che ritiene giusto rimane marchiato- disse all'improvviso Daniel dalla sua branda. -E' un marchio che ti viene inciso addosso, fuori e dentro, e che ti trasforma per sempre. Non è facile sopravvivere dopo averlo ricevuto... comincio a capire che ci vuole molto più coraggio a portarlo addosso che a riceverlo. E se il marchio è così profondo, forse solo un eroe può sopportarlo e tiare avanti.-                                                                                                  -Non è necessario essere eroi per sopravvivere, se hai qualcuno per cui continuare a lottare- replicò Ian stancamente. -Anche l'esperienza peggiore si attenua nel tempo e ti lascia respirare alla fine.-

Vi è piaciuto? :3