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lunedì 10 ottobre 2016

Leggere Italiano BT | Vincitori e conclusione

Hi my preciousss!
Scusate per l'assenza ma in questi giorni non riesco ad accendere il pc (neanche per un episodio!!!), quindi figuratevi per scrivere. Con l'inizio di Ottobre sono iniziate anche le verifiche e ho dovuto lasciare da parte libri/serie tv/blog per dedicarmi allo studio! Tuttavia, dopo mercoledì dovrei essere più libera perché mi tolgo un compito abbastanza importante. Comunque passiamo al post conclusivo del blogtour leggere italiano (avrei dovuto postarlo ieri, sorry)!


Sono felice di annunciarvi la vincitrice del libro Adolescenza infranta: Angela Greco! Congratulazioni! :D

Se volete scoprire chi sono i vincitori degli altri giveaway andate a visitare gli altri blog!


Spero che questa iniziativa vi sia piaciuta! Io mi sono divertita molto ed è stato un piacere conoscere tante autrici e blogger! :D

mercoledì 28 settembre 2016

Intervista + giveaway | È qui che volevo stare 'Leggere Italiano BT'

Hi my preciousss!
Questi giorni sono sommersa da pagine da studiare (non siamo nemmeno ad ottobre!) e arrivo la sera che riesco a leggere si e no un capitolo. Sto leggendo Nevernight, sono circa a pagina 80 e al momento mi sta piacendo perché è molto particolare! Spero di riuscire a continuare a leggerlo al più presto. ;_; Comunque, questa dovrebbe essere la mia ultima tappa per il blogtour leggere italiano e vi lascio l'intervista a Monica Brizzi, autrice di È qui che volevo stare (trovate qui la recensione)!

GOODREADS

1. Ciao Monica e benvenuta qua su The Paradise of Books! Prima di tutto, raccontaci un po' di te.
Ciao Valentina e grazie per l’ospitalità! Vediamo, che posso raccontare? Uhm… ok, parto dicendo che scrivo da sempre, da quando ero una ragazzina, anche se ho iniziato a rendere “fruibile” questa mia passione solo due anni fa entrando nel mondo del self-publishing e dell’editoria digitale. Per il momento ho pubblicato tre romanzi rosa, due come self e uno edito da Delos Digital, anche se adoro scrivere fantasy e fantascienza. In concomitanza con l’uscita del primo libro ho aperto un blog in cui parlo di tutto, sebbene il tema principale siano i libri che scrivo e quelli che leggo. Che altro? Sono un’insegnante di italiano per stranieri che impazza per la Fanta, si è sposata con un vestito rosso bordeaux e adora le serie tv.

2. Come è nata l'idea per È qui che volevo stare?
La classe di mio marito era così unita che ancora oggi alcuni di loro continuano a frequentarsi. Il rapporto che avevano negli anni si è evoluto permettendogli di trasformarsi da compagni di scuola in amici, e ha incluso anche mogli e fidanzate. Da quando li conosco li ho sempre sentiti dire che sarebbero tornati a Berlino, luogo dove erano stati in gita alle superiori, a dieci anni di distanza. Era una promessa che si erano fatti durante il soggiorno in Germania e mi sembrava una cosa così romantica, così bella che non ho potuto fare a meno di costruirci una storia. Ho solo scelto di cambiare il posto preferendone uno che conosco bene.

3. Nel libro ci sono delle descrizioni che elogiano molto la Grecia e mi chiedevo se questo Paese avesse qualche significato importante per te.
Oh, sì. Sì. Adoro la Grecia. È il paese che ho visitato più volte, e questo è sicuramente uno dei motivi che mi ha spinto a sceglierlo. Sebbene abbia fatto delle ricerche sui luoghi che ho descritto, avevo bisogno di una nazione che avessi “toccato con mano”, che ricordassi, di cui sarei riuscita a portare a galla le emozioni. È stata anche la mia gita ed è stato il luogo dove sono andata in viaggio di nozze. Viaggiare è sempre bello ed è una fortuna poterlo fare, ma viaggiare in Grecia ha una magia unica che nel mio caso si mischia ai ricordi del greco antico e delle tante ore spese a studiarlo con risultati… scarsissimi.

4. Nel libro c'è qualche personaggio in cui ti identifichi un po'?
Le guance di Sofia che diventano rosse per l’imbarazzo sono sicuramente le mie, quindi direi lei. Succede sempre che il personaggio femminile principale, la voce narrante, risucchi qualcosa di me. Ognuna delle protagoniste di cui ho raccontato ha qualcosa di mio, ma forse è inevitabile, che dici?

5. Leggendo il libro mi sono chiesta se anche tu avessi avuto una classe affiatata e stravagante come quella di Sofia al liceo o se magari avresti voluto averne una così.
Purtroppo no, per niente. Forse perché eravamo troppi, forse perché troppo diversi. Riuscivamo ad essere uniti solo durante i compiti in classe, in particolare quelli di greco e latino, quando si creava una specie di legame clandestino volto a raggiungere un voto dignitoso, tipo 5. Ma mi sarebbe piaciuto far parte di un gruppo più vero e caldo che potesse portarsi dentro tutto il bello delle superiori.

6. Hai qualche altro progetto per il futuro?
A dir la verità, tanti. C’è un romance, scritto durante l’autunno/inverno scorso, che mi ha conquistata con i suoi personaggi e la sua storia e in cui c’è così tanto di me da farmi fremere. Spero di riuscire a farvelo leggere il prima possibile. Al momento, però, sto lavorando a una saga di fantascienza e sono alle prese con la bozza del terzo “capitolo”. È un progetto che adoro ma che assorbe un sacco di energie!

7. C'è qualche canzone che ti ha ispirato o che, semplicemente, ti fa venire in mente il tuo romanzo?
Sicuramente Number one dei The Queers. Avevo bisogno di una ballata punk che rappresentasse il modo in cui Tommaso sente, vede e pensa a Sofia e credo che sia perfetta perché il testo dice esattamente ciò che volevo dicesse. È stato mio marito a propormela, dopo una breve ricerca tra i suoi dischi, e appena l’ho sentita ho capito che loro due ai tempi delle superiori, sulla Vespa di Tommi, con questa canzone che gli svolazzava in testa, erano perfetti.

8. Grazie mille per questa piccola intervista! È stato un vero piacere!
Grazie a te Valentina, è stato un vero piacere anche per me!


Adesso passiamo al giveaway per vincere una copia digitale del libro!


Per vincere una copia dovete:
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sabato 24 settembre 2016

Approfondimento + giveaway | Loving an Angel 'Leggere Italiano BT'

Hi my preciousss!
Oggi vi lascio con un altro appuntamento con il blogtour Leggere Italiano e stavolta ho preparato per voi un estratto di Loving an Angel e un piccolo approfondimento sulla creatura dell'angelo!

Goodreads


Quando ogni speranza sembrava perduta, un vortice oscuro si formò nel cielo, ricadendo sul terreno illuminato dal barlume di luce. Da quel turbine ombroso apparve un giovane dai capelli corvini e di bell’aspetto, con quegli occhi azzurri e quel viso angelico che la ragazza aveva sempre ammirato nei suoi sogni. Fece svanire il vortice con un semplice schiocco delle dita, schiudendo alle sue spalle un bellissimo paio di ali nere dai riflessi argentei. Le si avvicinò con incertezza, preoccupato dalle sue condizioni. Chino accanto a lei, la strinse tra le braccia, come avrebbe voluto fare da tanto tempo, mentre gli occhi azzurri e splendenti diventavano sempre più scuri e tristi. Cambiavano tonalità in base alle emozioni che provava. La scortò vicino ad un ruscello, la cui acqua rifletteva le stelle di quella notte, inginocchiandosi e chiudendo gli occhi, continuando a tenerla. Quando li riaprì, sembrò irradiare una luce chiara al loro interno, e passandole una mano sulle ferite, riuscì a guarirla in poco tempo. Sorrise, vedendola riprendere il colorito naturale ma i suoi poteri non l'avevano ancora ridestata. Sussurrò più volte il suo nome con dolcezza. La ragazza mosse le dita, batté le palpebre... Riconosceva quella voce... La voce di colui che era diventato fulcro centrale della sua vita. Non appena le accarezzò il viso, Safira tornò in sé, incredula ed estasiata da quella visione. Lui sorrise come se nulla fosse accaduto, ma la giovane era così incantata da quegli occhi cristallini, da non accorgersi di nient'altro. «Se avevi intenzione di andare all’altro mondo, potevi almeno invocarmi per un ultimo saluto...» scherzò l’angelo, aiutandola a sedere accanto a sé. «Sei proprio tu? Sto sognando?» aveva la voce ancora ridotta ad un sussurro, il cuore batteva forte nel petto. Soltanto allora si accorse delle sue splendide ali. Era la prima volta che le vedeva così… nere, e in un primo momento ebbe dubbi sulla sua identità, ma come poteva non trattarsi di lui? E quella voce? L'avrebbe riconosciuta ovunque. «No, non stai sognando. Sono proprio qui, accanto a te.» le strinse una mano come era solito fare nei momenti in cui sapeva di dover esserle vicino. A quel contatto, Safira ripensò alla sensazione di sicurezza e benessere che le era stata trasmessa la prima volta che aveva avvertito una mano stringere la sua. Lui c'era sempre stato e adesso era lì, per proteggerla. Era davanti ai suoi occhi, in carne ed ossa, per la prima volta. «Ti avevo detto che ci saremmo incontrati.»


WHAT ABOUT ANGELS?

Se uno tira fuori il concetto di angelo cosa vi viene in mente? Qual è la prima descrizione che date a questa creatura (se si può definirla così)? Nella storia è sempre stata vista come una figura divina, simbolo di purezza e luce, come per esempio possiamo vedere nell'opera di Dante dove, appunto, l'angelo è visto come colui (o in questo particolare caso, colei) che guida l'uomo verso la via della salvezza, verso il paradiso. Totalmente differente è la versione di John Milton nel suo poema epico Paradise Lost dove il protagonista è appunto Satana, l'angelo caduto, che viene rappresentato come un eroe giusto e da imitare. Negli anni, la figura dell'angelo ha acquistato varie sfaccettature tanto che, ormai, quando si pensa a questo "essere divino" non si ha più un'unica immagine fissa ma diverse. Una delle più conosciute in questo periodo è quella degli angeli negli young adult dove vengono visti più come eroi romantici, magari anche più cupi, ritratti nell'eterna lotta tra il bene e il male. Quindi come dovrebbero essere visti questi angeli? Come qualcosa di puro e buono o arrogante e ambizioso? 


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POST DI OGGI!

giovedì 22 settembre 2016

Intervista + giveaway | Adolescenza infranta 'Leggere Italiano BT'

Hi my preciousss!
Oggi sono un po' di fretta perché ho molte materie da studiare quindi vi lascio subito l'intervista che ho fatto a Giovanna, l'autrice di Adolescenza infranta, libro di cui vi avevo parlato meglio nella recensione. 

Goodreads

Ciao Giovanna e benvenuta qua su The Paradise of Books!
Ciao Arya! Grazie a te per l’ospitalità.

1. Prima di tutto, raccontaci un po' di te.
Che dire… mi chiamo Giovanna, ho superato la soglia dei quaranta (ma non vi dico da quanto!!!), sono moglie mamma di due bambini e vivo con la mia famiglia e il nostro cagnolino in provincia di Milano. Faccio la mamma quasi a tempo pieno, aiuto mio marito tenendo la contabilità della sua azienda e, quando mi resta tempo amo leggere e scrivere.

2. Cosa ti ha spinto a scrivere Adolescenza infranta? 
In verità era un lavoro che mi attendeva da tempo. Adolescenza Infranta è tratto da una storia vera; io conosco “Eleonora” (anche se, ovviamente, il nome è inventato). Lei si è confidata con me e io ho lavorato per anni su questo romanzo perché avevo sempre l’impressione che non rendesse abbastanza bene l’idea. Ma era una storia che andava scritta: la mia speranza è che la lettura del libro possa spingere un’eventuale “Eleonora” a opporsi al suo vessatore nel modo corretto!

3. Tu cosa ne pensi di tutte queste violenze che soprattutto noi donne abbiamo subito e subiamo tutt'ora? 
Io penso sia deplorevole. Credo che, soprattutto al giorno d’oggi, certe cose non dovrebbero succedere. Purtroppo so che non è così. Infatti si sentono casi di violenza fin troppo spesso al telegiornale.

4. Se ti fossi ritrovata al posto di Eleonora, cosa avresti fatto? Ti saresti affidata agli adulti o avresti affrontato la cosa con l'aiuto dei tuoi amici come la protagonista? 
Questa è una bella domanda. Me lo sono chiesto spesso anche io… parlarne con un adulto avrebbe potuto liberare Eleonora molto prima da Mirko, ma avrei trovato il coraggio di parlarne a mia madre ad esempio? Sinceramente non lo so. Ricorda che il romanzo è ambientato negli anni novanta e certe cose erano tabù.

5. A parte Adolescenza Infranta, hai qualche altro progetto per il futuro? 
Progetti ne ho sempre tantissimi! Il problema è trovare il tempo di portarli a termine. Dopo Adolescenza Infranta ho rieditato il mio romanzo d’esordio “Shocking Girl” un fantasy romantico. Al momento sto lavorando al suo seguito.

6. C'è qualche canzone che ti ha ispirato o che, semplicemente, ti fa venire in mente il tuo romanzo? 
Ispirato devo dire no, anche perché in questo romanzo partivo da una base già ben definita che poi, naturalmente, ho romanzato un bel po’. Chissà perché, però, se ci penso mi vengono in mente i Metallica (The Unforgiven o Nothing Else Matter ad esempio, oppure November Rain dei Gun’s, ma più per la melodia che per il testo in se stesso).

7. C'è un messaggio che vorresti dare alle future generazioni e agli adolescenti di adesso per quanto riguarda l'argomento del tuo libro? 
Il mio libro ha un tema forte e attuale, nonostante sia ambientato nel secolo scorso praticamente. Vedo in giro queste ragazzine che si lasciano trattare in modo superficiale e si comportano come se valessero poco, solo per guadagnare un briciolo di attenzione. Non c’è dialogo con i genitori. Io credo che il messaggio più importante sia di non svilirsi, di non permettere a nessuno di trattarle come se non valessero nulla. E di confidarsi, se non con i propri genitori ma almeno con un adulto (uno zio, un fratello maggiore, un insegnante degno di fiducia…) che sappia aiutarle ad uscire da una situazione difficile come quella della nostra protagonista.

Grazie mille per questa piccola intervista! È stato un vero piacere!
Grazie a te! Il piacere è stato tutto mio.


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lunedì 19 settembre 2016

Recensione + giveaway | È qui che volevo stare 'Leggere Italiano BT'

Hi my preciousss!
Sono tornata con il mio secondo post del blogtour leggere italiano, con la recensione di È qui che volevo stare! Inoltre, volevo tener presente che l'ebook di questo libro sarà scontato su amazon fino ad ottobre. ;D

→ È qui che volevo stare
→ Monica Brizzi
→ 150 pagine
→ 30 Marzo 2016
→ Goodreads

Una promessa fatta dieci anni prima. Tornare in Grecia, ancora una volta, tutti insieme. È questa l’idea che spinge un gruppo di trentenni a ripetere la gita dell’ultimo anno di scuola. Peccato che Sofia, una ventinovenne così rossa e piena di lentiggini da essersi meritata il soprannome di Gnomo, non sia pronta a ritrovare tutti, soprattutto Michele, l’ex da cui cerca di scappare. Ma anche Giusti e Paolucci, l’imbucato Martinelli, le ragazze della E, il professore di storia dell’arte, la bidella, Tommaso, l’amico di sempre, il ragazzo di Ragioneria che conosce sin dai tempi delle medie. Tra strane scoperte, nuovi amori, tradimenti, serate in discoteca, pianti e risate a non finire, immersa nella Grecia delle grandi divinità, Sofia riuscirà una volta per tutte a sconfiggere la sua chimera?


È qui che volevo stare è la storia di una classe che si rincontra, dieci anni dopo aver finito la scuola, in Grecia per poter rivivere la gita dell'ultimo anno. In questa piccola vacanza Sofia, una ragazza piccola, piena di lentiggini e con i capelli rossi e scatenati, dovrà far fronte al suo ex ragazzo che non vorrebbe più rivedere e Tommaso, il suo migliore amico o forse qualcosa di più, imbucato nella gita insieme ad altri ragazzi. Il romanzo di Monica è sia divertente sia un pizzico romantico, che si fa leggere in pochissimo tempo. I personaggi, devo dire che mi sono piaciuti tutti, forse un po' meno la protagonista ma gli altri li ho adorati: le due amiche di Sofia sono quelle che mi sono piaciute di più, con la loro stravaganza e il loro amore per la loro amica; molto divertenti e davvero simpatici sono stati anche gli altri compagni della gita che mi hanno fatto desiderare tantissimo di avere una classe simile alla loro. Infine, Tommaso, un personaggio che mi è piaciuto fin dal primo capitolo.

È qui che volevo stare. Qui e da nessun'altra parte.

Leggere questo romanzo mi ha fatto venire una grandissima voglia di fare un viaggio con degli amici, non importa la destinazione. Penso che ho apprezzato molto questo libro proprio per il fatto che, oltre alla storia d'amore all'interno, uno dei temi principali è l'amicizia. Non importa quanti anni siano passati o quello che è successo, gli amici veri staranno sempre lì e starai sempre bene con loro. Di È qui che volevo stare ho apprezzato anche tanto le descrizioni della Grecia che me la hanno fatta adorare anche senza esserci mai stata: non so perché ma, dopo questo libro, questo Paese mi fa pensare a quelle sere d'estate in cui ti senti libera, senza nessuna restrizione. Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto e non mi ha fatto mai annoiare durante il corso della lettura.  Questo è un romanzo che consiglio a tutti quelli che vogliono leggere qualcosa di più leggero o, semplicemente, un libro divertente e con una dolcissima storia d'amore.

Love it!

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POST DI OGGI! 

→ Recensione È qui che volevo stare di Monica Brizzi                                 → Recensione Puoi sentire la notte? di Paolo Costa su No books, no life           → Presentazione Agente del caos di Alexandra Gale su Universi Incantati          → Intervista Le cesoie di Busan di Karen Waves su Sweety Reviews                  → Intervista Lezioni di seduzione di Chiara Venturelli su Ikigai


venerdì 16 settembre 2016

Recensione + giveaway | Adolescenza infranta 'Leggere Italiano BT'

Hi my precious friends!
Finalmente pubblico anch'io il mio primo post di questa iniziativa e comincio subito con una recensione di un libro che mi ha colpito molto: Adolescenza infranta!

→ Adolescenza infranta
→ Giovanna Capizzuto
→ Youcanprint Self-Publishing
→ 102 pagine
→ 28 Luglio 2015
→ Goodreads

Le vita di Eleonora è ha un bivio: ha appena iniziato il liceo quando si invaghisce di un ragazzo di quinta; lui, divertito dalla cosa, le ruba quanto ha di più caro al mondo: la sua virtù. A questo punto lei decide che dovrà passare con lui il resto della sua vita: il primo uomo deve essere anche l’ultimo! Ma la sua scelta si rivela difficile da sostenere… e quando Mirko inizia ad essere davvero violento e non vuole più lasciarla andare, lei si ribella. Adolescenza infranta è un romanzo ambientato negli anni novanta, ma comunque attuale, che affronta il tema difficile della violenza sui minori.

Ho cominciato questo libro perché in questo periodo mi sono interessata molto a questo argomento che ci riguarda soprattutto a noi donne e, leggendo la trama di Adolescenza infranta, mi sono incuriosita ancora di più perché, nonostante io sia più grande della protagonista, la storia è comunque ambientata al liceo e forse, in qualche modo, mi sono sentita più vicina al personaggio principale. Il romanzo inizia con Eleonora, una ragazza che ha appena iniziato il primo anno di liceo e che subito si invaghisce di un ragazzo più grande. Comincia a scrivere su di lui sul suo diario fino a quando alcune compagne di classe non lo scoprono e lo mostrano al diretto interessato: da quel momento in poi, Mirko, di cui si è innamorata Eleonora, si interessa a lei ma, sfortunatamente per la protagonista, non nel modo in cui pensa.
«E cosa credevi? Che ti avrei baciato al primo appuntamento?» ho replicato, in tono sostenuto per non fargli notare quanto ci fossi rimasta male. Lui mi ha fissato sbigottito. «Baciarmi? Pensi che mi volessi fermare a questo? Ma quanti anni hai? Dieci?» mi ha insultata ancora. «Ne ho quasi quattordici!»
Devo dire che all'inizio il romanzo mi sembrava più una storiella e nient'altro ma, man mano che leggevo, entravo di più nelle vicende che riguardavano la protagonista e le sue preoccupazioni sono diventate anche le mie. All'inizio Eleonora si fa anche un po' trascinare da questo ragazzo per via dell'età, di voler essere più matura di quello che dovrebbe essere e per fare tutte le cose che, come dice Mirko, le ragazze hanno già fatto al liceo. A quell'età ci si sente padroni del mondo, come se ormai, sorpassate le medie, non siamo più lattanti ma già degli adulti e si vogliono fare cose da "grandi". Ed è così che la protagonista finisce nelle grinfie di questo ragazzo che, anche se in certe occasioni potrebbe sembrare gentile e innamorato, comincia a diventare sempre più violento e possessivo nei confronti di Eleonora. Personalmente, quando un ragazzo diventa troppo geloso cerco sempre di allontanarmi perché, nonostante la gelosia sia considerata una prova di affetto, è comunque più un male che un bene. Non ho mai avuto un'esperienza come quella della protagonista, di essere seguita e controllata, ma mi viene la pelle d'oca al solo pensiero di trovare qualcuno così. Adolescenza infranta mi ha fatto riflettere molto sulla violenza contro le donne e su come certi uomini pensino di poterci sottomettere solo perché più forti. Il libro della Capizzuto è stato un romanzo breve ma intenso di significato, con uno stile semplice che non fa mai annoiare.

Love it!

Adesso passiamo al giveaway per vincere una copia digitale del libro!


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POST DI OGGI!

→ Recensione Adolescenza infranta di Giovanna Capizzuto                        → Recensione E se di Eliana Cioccopiedi su Se solo sapessi dire                          → Intervista Il Serpente di Fuoco di Sara Bosi e Massimiliano Prandini su Il mondo di M.                                                                                                 → Estratto Beauty and the Cyborg di Miriam Ciraolo su Leggere tra le nuvole